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Comments on the Pages

  • Come Partecipare (49 comments)

    • Comment by SGIAdmin on May 1st, 2016

      Questo è un esempio di commento.
      È possibile proseguire una conversazione, rispondendo a un commento, oppure cominciarne una nuova.

      Comment by Francesca_me on May 2nd, 2016

      Complimenti per la scelta di tenere l’assemblea online!

      Comment by Paolo Russo on May 2nd, 2016

      Questo non ti esime dal venire il 25 Maggio alla nostra apericena, però. Soprattutto perché sei una nuova socia!

      Comment by Emma on May 2nd, 2016

      Io lo adoro Mr Secreteray ma lo avevo già detto vero? 🙂

      Comment by Nicoletta on May 2nd, 2016

      Questo esperimento di e-partecipation ci piace molto!

      Comment by Massimiliano Arena on May 2nd, 2016

      Bellissima l’idea dell’assemblea on line. Questo permette a tutti noi di potere partecipare anche da città diverse. In futuro si potrebbe pure provare a fare una videoconferenza. Faccio già parte di un’associazione che utilizza un sistema di videoconferenza on line per le riunioni e credo che si potrebbe replicare anche qui.

      Comment by Alessandra on May 3rd, 2016

      Bello e comodo.

      Comment by Paolo Russo on May 3rd, 2016

      Usiamo anche noi la videoconferenza per riunioni brevi e con pochi partecipanti, ma quando si va ad allargare il numero diventa problematico per due ragioni.

      Il primo è di ordine tecnico: i sistemi di videoconferenza gratuita che ci possiamo permettere come associazione non sono particolarmente affidabili, come saprai. Finché si è pochi, si riesce a gestire il problema delle persone che perdono il collegamento a intermittenza. Quando si è in tanti, diventa difficile.

      Il secondo problema è più rilevante ed è connaturato alla natura del mezzo: costringe alla partecipazione sincrona e scattano di nuovo i vincoli temporali. Difficile dare spazio a tutti. Funzionerebbe piuttosto bene in una assemblea essenzialmente unidirezionale, dove il Direttivo comunica e i Soci disciplinatamente approvano, ma noi vorremmo cercare di favorire il più possibile la partecipazione attiva.

       

      Una idea potrebbe essere quella di organizzare dei question-time in videoconferenza per richiedere dei chiarimenti. Non sono sicuro però che otterremmo dei vantaggi evidenti rispetto al farlo in testo. È una opzione da esplorare e questa è una ottima sede per scoprire cosa ne pensiamo come corpo associativo.

      Comment by Massimiliano Arena on May 7th, 2016

      In effetti hai ragione Paolo, sicuramente è più semplice il collegamento se fatto con poche persone come abbiamo fatto per la prima riunione del gruppo comunicazione l’altro giorno. E’ stata una bella esperienza e mi auguro che possa ripetersi.

      Comment by Paolo Russo on May 8th, 2016

      Si ripeterà senz’altro. È un modo di operare ormai consolidato, che produce risultati. Ed è stato un piacere averti in squadra per la prima volta.

      Comment by tiziana medici on May 9th, 2016

      eccomi. presente.

      Comment by Renzo Provedel on May 9th, 2016

      Sto facendo esperienza ed imparando la modalità on line…per ora è facile !

      Ottima idea.

      Comment by Ugo Bonelli on May 9th, 2016

      Grazie Paolo, ottima idea l’assemblea online e speriamo nella più alta partecipazione!

      Comment by Paolo Russo on May 9th, 2016

      Grazie, Ugo.
      Non limitiamoci a sperare nella più alta partecipazione, diamoci tutti da fare per farla verificare. E che sia “alta” anche in termini di qualità!

       

      Commenta da par tuo, integra dove credi sia opportuno e soprattutto stimola i soci che incontri a partecipare.

      Comment by Marco Calvo on May 9th, 2016

      Eccomi, un saluto a tutti a titolo di registrazione.

      Marco Calvo

      Comment by Bianca Clemente on May 10th, 2016

      Ben trovati a tutti. Felice di partecipare ad un evento importante come questo e che ha molto la modalità  della sinergia quale dovrebbero oggi avere le istituzioni dialoganti con i cittadini. Complimenti agli Stati Generali dell’Innovazione che non tradiscono il proprio mandato e finalità e che fungono da esempio per tutti gli organismi pubblici

      Comment by Marco Fratoddi on May 12th, 2016

      Ciao carissimi, intanto un commento per confermare la partecipazione e poi si ragiona… abbracci! Marco

      Comment by Altheo Valentini on May 14th, 2016

      Ciao a tutti anche da Foligno.

      Anche io partecipo per la prima volta all’assemblea SGI in qualità di socio. Spero che avremo modo di conoscerci presto anche di persona.

      Altheo

      Comment by francesca_me on May 14th, 2016

      <3

       

      Comment by SGIAdmin on May 15th, 2016

      Di persona ci vedremo il 25 a partire dalle 19 per una apericena al ristorante Frog a Roma all’EUR nelle vicinanze di ForumPA.

      A breve dovrebbe partire l’eventbrite per le prenotazioni.

      Comment by Fulvio Ananasso on May 16th, 2016

      Eccomi,

      Occhio che cliccando sulla barra laterale sinistra compare spesso il messaggio sottostante.

      Saluti a tutti !!! 🙂

      Fulvio

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      Common reasons for this error are:

      Incorrect file/directory permissions: Above 755.In order files to be processed by the webserver, their permissions have to be equal or below 755. You can update file permissions with a FTP client or through cPanel’s File Manager.
      Incorrect Apache directives inside .htaccess file.Make sure you have not specified unsupported directives inside the local .htaccess file. Such include PHP settings and Apache module settings.

      Comment by Roberto Alma on May 16th, 2016

      Eccomi! approvo l’iniziativa!

      Comment by SGIAdmin on May 16th, 2016

      Grazie Fulvio.

      È successo qualche volta anche a me. Abbiamo aperto un ticket con la società di hosting, dato che dai primi controlli che ho potuto fare io, non sembra qualcosa che dipenda da questa installazione di WordPress specificatamente.

      In genere, basta ricaricare la pagina… il che non rende più facile capire quale sia il problema.

      Comment by Attilio A. Romita on May 16th, 2016

      SGI è formalmente una associazione non a scopo di lucro, ma per lo svolgimento di attività organizzative e di supporto deve poter contare su una base economica che costituita principalmente dalle quote associative. Allo stato attuale le sole quote non sono sufficienti neppure per l’ordinaria amministrazione.

      L’attuale  legislazione fiscale non permette di differenziare le quote per tipologia di associato o di associazione e quindi non è prevista alcuna differenziazione per es. tra soci giovani o professionisti, tra sponsor o semplici aderenti personali.

      Un metodo per poter finanziarie in modo più partecipativo è quello di chiedere dei erogazioni volontarie, ma questo metodo non è sempre il più efficace.

      Per creare un metodo di finanziamento legale si propongono le seguenti considerazioni e la seguente metodologia.

      1. SGI è diventata una realtà nota e consultata in ambito politico e decisionale.

      2. L’appartenenza a SGI come sponsor è un valore reale e solo all’inizio delle attività, 2 anni fa, è stata versata una quota associativa diversificata.

      3. Attualmente SGI conta circa 170 Sponsor il cui logo appare in evidenza sul sito di SGI

      4. Si potrebbe proporre una scala degli sponsor. E’ un sistema adottato da molte società di consulenza quando organizzano eventi ed ha il vantaggio di creare una sorta di concorrenza positiva.

      5. Le sponsorizzazioni hanno validità annuale.

      6. Lo schema di quote di sponsorizzazione potrebbe essere il seguente:

      ·       Platinum Sponsor
      Quota 1000€ per una intera pagina su areasponsor (logo+ 700 battute) e 5 iscrizioni individuali, con Nome società e nome iscritto (per es. UNILINK – Flavia Marzano)

      ·       Gold Sponsor
      Quota 500€ per  1/4 pagina su areasponsor (logo+300 battute) e 3 iscrizioni individuali, con Nome società e nome iscritto (per es. UNILINK – Flavia Marzano)

      ·       Spring Sponsor
      Quota 300€ per 1/6  pagina su areasponsor (logo+200 battute) e 1 iscrizioni individuali, con Nome società e nome iscritto (per es. UNILINK – Flavia Marzano)

      ·       Sponsor
      Quota 150 € per 1/16  su areasponsor (logo+100 battute) e 1 iscrizioni individuali, con Nome società e nome iscritto (per es. UNILINK – Flavia Marzano)

      ·       Sostenitori
      Quota 100 € per 1/24  su areasponsor (logo+100 battute)

      7.    Per tutti i soci attuali classificati come sponsor e che intendono rinnovare per il 2016 la loro sponsorizzazione è previsto uno sconto del 30% sulla quota di cui al punto precedente.

      8.    SGI metterà a disposizione di qualsiasi socio che lo richieda il bilancio dettagliato degli incassi e delle spese.

       

      Il buon esito della proposta di cui sopra permetterà a SGI di poter continuare  ad agire in modo positivo e fattivo tutte le attività che lo statuto definisce come scopo dell’associazione.

      Chiedo che questa proposta sia messa ai voti per l’approvazione.

      Comment by Paolo Russo on May 17th, 2016

      Grazie per il contributo Attilio.
      Non riusciamo a convincerti a diventare socio, ma sei da sempre un fedele e utilissimo fiancheggiatore.

      La proposta di messa ai voti deve essere fatta da un socio e lo faccio volentieri io per te, anche se in termini un po’ più generali, in quanto poi decidere su importi e categorie non è cosa da assemblea. Inoltre, c’è necessità anche di considerare che queste presenze dei loghi sono spesso anche legate a meccanismi di scambio tra associazioni per darsi reciproca visibilità.

      Quindi proporrei di mettere ai voti di dare mandato al nuovo Direttivo di riorganizzare la gestione della pagina degli sponsor/sostenitori per trasformarla anche in una fonte di ricavo per l’associazione attraverso un meccanismo ispirato a quanto suggerito da Attilio nel suo commento.

      Se un secondo socio supporta la mozione, la spostiamo nelle varie ed eventuali e la mettiamo ai voti.

      Comment by Attilio A. ROMITA on May 17th, 2016

      gli sponsor attuali sono 170. Se solo il 50% è interessato a contribuire a una media di 200€ sono 17.000€.
      Io come consulente volontario ho fatto la proposta…a voi giocarvela👍👍😅🍀

      Comment by Morena on May 17th, 2016

      Per le prossime volte, ritengo sia meglio estendere il periodo di votazione, soprattutto se infrasettimanale.

      Comment by Davide Galletti on May 19th, 2016

      Commento per partecipazione all’assemblea, un saluto a tutti

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Concordo con la proposta di Attilio ma che dovrà essere vagliata dal nuovo Direttivo come dice Paolo.

      Diamo mandato al nuovo direttivo anche per me.

       

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Ok, diamo mandato al nuovo direttivo di tenere in considerazione la proposta di Morena

      Comment by Daniele Tumietto on May 19th, 2016

      Bravissimi, un’innovativa iniziativa che sono certo in futuro coinvolgerà maggiormente tutti! Presente anche all’apericena, che non potrà mai essere solo online 😉

      Comment by Nicola Guarino on May 19th, 2016

      Anch’io approvo decisamente questo stile di partecipazione, e trovo molto efficace il tool utilizzato.

      Comment by Sandra Troia on May 19th, 2016

      Ottima modalità e condivido : partecipare è meglio che presenziare!

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 19th, 2016

      Paolo, non rigirare la piaga nel dito. 🙁

      Comment by Stefania Mulas on May 19th, 2016

      presente

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Arnaldo,
      so che per te è difficile a meno che tu non sia già a Roma per ForumPA o altri motivi. Spero che tu possa esserci. In caso contrario, almeno abbiamo potuto scambiare qualche riflessione qui online e sfrutteremo un’altra occasione per avere il piacere di vederci di persona.

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Ringraziando di nuovo Attilio, direi di risolvere la cosa in maniera semplice, inserendo questa conversazione nelle “Varie ed Eventuali” e lasciandola agli atti come raccomandazione al nuovo Direttivo.

      Comment by Roberta Dho on May 19th, 2016

      Presente

      Comment by Rosa De Vivo on May 20th, 2016

      commento utile al voto

      Comment by Pasquale Popolizio on May 20th, 2016

      commento utile per partecipare e votare

      Comment by Pasquale Volontà on May 20th, 2016

      Vorrei votare

      Comment by Paolo Russo on May 20th, 2016

      Basta seguire il link in fondo a questa pagina per farlo. Comunque sto per mandare un ultimo memo a tutti sulla mailing list soci con il link diretto alla pagina.

      Comment by Paolo Russo on May 20th, 2016

      Ma assolutamente no che non potrà essere solo online!
      Anzi, il vero motivo per cui ci siamo inventati l’assemblea online è proprio per poterci godere l’apericena in santa pace senza doverci distrarre con relazioni, voti, ecc… 😉

      Comment by Silverio Carugo on May 20th, 2016

      Trovo questa modalità di partecipare alle Assemblee veramente interessante.

      Complimenti per colui / coloro che l’hanno implementata.

      Comment by Silverio Carugo on May 20th, 2016

      Ho già messo a disposizione dell’Associazione SGI laì’ Aula Virtuale di Didasca.

      Essa può accogliere fino a 6.000 persone, che possono interagire con il Board in Testo, Voce e Video.

      Comment by roberta bortolucci on May 20th, 2016

      Mi rendo disponibile come coach e docente per seminari ad hoc dedicati ai soci SGI

      Comment by Luca Zanellato on May 21st, 2016

      testo di prova

      Comment by SGIAdmin on May 21st, 2016

      Ciao Silverio,

      ce lo ricordiamo e siamo sempre grati per l’affetto con cui ci segui e il generoso sostegno che offri sempre.
      Siamo noi ancora ad essere lontani dal poter interagire efficacemente sfruttando le potenzialità delle aule virtuali di Didasca. Ma ci arriveremo…

      Comment by Flavia Marzano on May 22nd, 2016

      Ognuno di noi mette nel piatto quello che sa e può fare… fantastico!
      Grazie Roberta, ne abbiamo bisogno tutti. Magari con Myriam… e con voi SGI crescerà più grande e bella che pria 🙂

  • Convocazione (29 comments)

    • Comment by Francesca_me on May 2nd, 2016

      Presente! ^_^

      Comment by Paolo Russo on May 2nd, 2016

      Presente!

      Comment by Flavia Marzano on May 2nd, 2016

      Presente

      Comment by Giuseppe Iacono on May 4th, 2016

      Presente

      Comment by Nicoletta on May 5th, 2016

      Presente

      Comment by roberto battistelli on May 6th, 2016

      Presente

      Comment by Vittorio on May 7th, 2016

      Ci provo 😉

      Comment by Massimiliano Arena on May 7th, 2016

      Ho già dato la mia presenza ma non la trovo. Lo rifaccio: Presente!

      Comment by SGIAdmin on May 8th, 2016

      Caro Massimiliano,
      aver postato un commento a un qualsiasi paragrafo implica la presenza e quindi non ci sarebbe stata poi necessità di registrare qui la presenza. Scriverlo in risposta a te mi da modo di chiarirlo a tutti.

      Un’altro suggerimento che potrebbe tornare utile a tutti: dal menu Servizi si può accedere a due pagine di riepilogo dei commenti. Tutti i Commenti li riepiloga per pagina. Commenti per Commentatore li riepiloga per persona. In quest’ultimo modo è facile avere un colpo d’occhio su tutto quello che si è scritto. Per inciso, quest’ultima lista fa anche automaticamente da registro delle presenze.

      Comment by tiziana medici on May 9th, 2016

      Presente.

      Comment by Angelo Buongiovanni on May 9th, 2016

      Presente

      Comment by Dunia on May 9th, 2016

      Presente

      Comment by Bianca Clemente on May 10th, 2016

      ok, presente ! 😀 Saluti a tutte/i

       

      Comment by Giovanni Piscolla on May 11th, 2016

      Ok. Ci sono

      Comment by Altheo Valentini on May 14th, 2016

      Presente!

      Comment by Ugo Bonelli on May 15th, 2016

      Presente

      Comment by AGNESE ADDONE on May 15th, 2016

      presente

      Comment by Emma on May 17th, 2016

      Si .lo so che non c’era bisogno avendo commentato ma te volgio bene Mr Secreteray e oltre a comunicarlo pubblicamente e a vita a tutto il mondo del web (almeno quelli che leggono queste pagine) ihihi ehm volevo semplificare il conteggio dei presenti ergo PRESENTE #sappiavamolo 😉

       

      Comment by Caterina Patrizia Morano on May 17th, 2016

      Presente!!

      Comment by Claudio Anastasio on May 17th, 2016

      Presente

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Presente

      Comment by Myriam Ines Giangiacomo on May 17th, 2016

      Presente

      Comment by Roberta Dho on May 18th, 2016

      Presente

      Comment by Giacomo Martirano on May 18th, 2016

      presente

      Comment by Nicola Guarino on May 19th, 2016

      Presente

      Comment by Sandra Troia on May 19th, 2016

      Presente

      Comment by Giancarlo De Leo on May 19th, 2016

      Presente

      Comment by roberta bortolucci on May 19th, 2016

      presente

      Comment by Enrica Brachi on May 20th, 2016

      Presente! Un caro saluto a tutti!

       

  • 3 - Statuto (24 comments)

    • Comment by Paolo Russo on October 24th, 2016

      Penso che quel “dovrebbe” forse sarebbe più opportuno sostituirlo con un “deve”.

      A mio parere una eventuale società strumentale dovrebbe essere dedicata solo e completamente all’attuazione di progetti riconducibili in maniera chiara e univoca ad SGI e sotto il totale controllo della sua Assemblea. Avere soci esterni, sia pur di minoranza, non mi suona bene. E comunque la possibilità di ammetterne lascia le porte aperte a possibili situazioni non chiare in futuro. Se emergessero buone ragioni per consentire l’entrata di soci esterni, penso che da statuto sarebbe bene mettere almeno un paletto chiaro su quanto sia la quota massima che si può cedere a un singolo soggetto e in totale. Comunque, ritengo che eventuali alleanze sia bene gestirle costituendo società partecipate di scopo.

      Sto volando molto in avanti perché magari avessimo già di queste preoccupazioni, ma penso che sia bene condividere i principi sin dall’inizio.

      Stesso motivo per cui ho preferito comunque puntualizzare su un passaggio dove è più che possibile che il condizionale sia scappato nella fretta della stesura.

      Comment by Paolo Russo on October 24th, 2016

      Qui chiedo lumi a chi è del settore.

      A naso sono pienamente convinto del fatto che sia preferibile tenere chiaramente separate le attività no-profit da quelle profit messe in campo strumentalmente per finanziare l’associazione e/o per realizzare aspetti della missione. E’ un fattore di chiarezza che aiuta la comunicazione…. e i rapporti col Fisco.

      Ma esistono altri limiti della APS che consigliano di abbandonare questa forma per il futuro?

      Comment by laura nanni on October 25th, 2016

      Questo tipo di organizzazione, credo, trasformerebbe anche quello che è stata e che è, perr come l’ho conosciuta, questa associazione. Bisognerebbe rispettare la sua essenza e la sua vocazione, con la possibilità di costruire partneriati con altre realtà associative o enti.

      Comment by Daniele Tumietto on October 26th, 2016

      Sono consapevole di questo rischio, e ne abbiamo discusso con Paolo Russo, l’identità e la storia di SGI vanno preservati e tenuti in considerazione, ma serve pensare ad un “vestito”, lo statuto, più adatto alle esigenze che si stanno manifestando. L’idea de parteneriati con altre realtà è in linea con quanto pensiamo di proporre.

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Laura, quello che evidenzi è un passaggio estremamente delicato, infatti. Anzi, secondo me è il passaggio di questa assemblea. Abbiamo una decisione molto importante da prendere sul futuro dell’associazione.

      In cinque anni SGI è cresciuta tanto, basandosi quasi esclusivamente su lavoro volontario. Possiamo andare avanti così, ma organizzandoci davvero come una organizzazione di volontariato. Il che vuol dire che si deve distinguere chiaramente tra socio volontario (che contribuisce con un tot di ore di lavoro alla vita dell’associazione) e socio simpatizzante (che non lavora, ma da’ un sostegno economico sotto forma di denaro perché pensa che lo scopo dell’associazione sia giusto). Se andiamo su questa strada, bisogna assolutamente ribilanciare la proporzione tra volontari e simpatizzanti. Do una stima ad occhio, ma non credo che sia sbagliata nell’ordine di grandezza. Sia nel 2015 che nel 2016 SGI è andata avanti grazie a circa 900-1000 giorni/persona di lavoro. Anche in questo caso si applica la legge di Pareto e l’80% del lavoro è stato svolto dal 20% dei soci. E di quell’80% gran parte lo hanno svolto Flavia, Nello ed Emma, che ora, per motivi diversi, non possono più contribuire. Quindi questa è una strada che si può seguire solo se un buon numero di soci attuali – e magari di nuovi – si rimbocca le maniche e decide di passare a un ruolo costantemente attivo.  Altrimenti non abbiamo più la forza lavoro per andare avanti come prima.

      L’alternativa è quella di darsi una organizzazione che sia capace anche di generare degli utili che finanzino le attività. In realtà c’è sempre stata l’ambizione di farlo, ma poi alla fine a mio personale parere non c’è mai stata fino in fondo la convinzione per fare le scelte che sono indispensabili per avviare questo tipo di attività. Fare impresa non è una colpa né una vergogna né una diminutio del profilo di ricerca nel settore dell’innovazione. Dipende da come si fa. Ovviamente, nel nostro caso si dovrebbe fare in maniera trasparente, etica, socialmente corretta e del tutto funzionale alla missione associativa. E’ un peccato perché a smaltire rifiuti tossici in una fossa si fanno molti più soldi, ma purtroppo abbiamo una vocazione diversa e ci tocca seguire la strada più difficile.

      Queste le due alternative. Qual’è il mio sentire al riguardo?

      Secondo me, servono tutte e due.

      Se volessi stare dentro un’associazione nella speranza di incrementare il mio business, non sarei stato e non starei in SGI, ma in un’associazione professionale. La dimensione “volontaria” di SGI per me è fondamentale. Però, abbiamo la possibilità di fare tanto di più. E per questo ci servono risorse. Quindi ben vengano attività di natura imprenditoriale. L’importante è che le due dimensioni restino chiaramente separate e che le politiche imprenditoriali siano sotto il controllo dell’associazione. Per questo personalmente ritengo che sia necessaria la costituzione di una qualche forma d’impresa – su quale forma lascio ragionare gli esperti come Daniele – da un lato per separare chiaramente la gestione e da un altro per facilitare i rapporti con le altre imprese. Ammettiamo pure di non voler avere una società operativa, ma di voler lavorare solo attraverso parternariati con altre imprese. Entrare nei parternariati attraverso una srl è molto più chiaro e facile che farlo tramite una associazione con partita IVA.

      Risposta prolissa come mio solito, ma spero utile a fornire elementi di discussione.

      Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Quando 6 anni fa ho deciso di aprire una mia società per operare nel campo della progettazione europea, ho proprio scelto questa strada. La “European Grants International Academy” (EGInA) è una Srls a socio unico e, al momento, non ha avuto problemi a presentare proposte progettuali o a partecipare in qualità di partner in bandi di diversi programmi di finanziamento.

      Ovvio.. la SrlsU. non è eleggibile per i bandi riservati alle Associazioni no-profit, ma in questo caso ci sarebbe comunque l’associazione che potrebbe poi far riferimento alla società strumentale.

      Occhio però alla forma semplificata! Oggi, dopo 6 anni di attività, mi trovo necessariamente a dover riconsiderare la forma societaria. 10k di patrimonio massimo sono effettivamente una soglia molto bassa. Non sono sicuro se con la prossima finanziaria, tale soglia verrà poi incrementata a 30k

      Comment by Paolo Russo on October 29th, 2016

      Stamattina ho cercato di darmi una risposta a questa domanda è ho cercato un po’ di dati su Internet. Il valore medio delle donazioni del 5×1000 oscilla negli anni tra i 25 e i 30 euro. Wikimedia Italia riceve diverse migliaia di donazioni con un valore medio tra i 35 e i 40 euro.

      Noi oscilliamo sempre intorno ai 100 soci. Una stima ottimistica ci dice che il massimo che potremmo ricevere è intorno ai 4.000 euro l’anno. Se questa stima fosse non del tutto inattendibile, a mio parere vale la pena percorrere questa strada solo se optassimo per orientarci verso una attività di volontariato puro. Altrimenti, conviene conservare la flessibilità decisionale di una associazione non registrata e darci da fare a raccogliere fondi per altri canali.

      Comment by Daniele Tumietto on October 29th, 2016

      Concordo con Paolo, è un passaggio fondamentale, ed io penso che sia meglio procedere con cautela. Immaginiamo un obbiettivo ambizioso di lungo periodo, ma partiamo dal primo gradino per salire tutta la scala.

      Comment by Claudio Anastasio on November 2nd, 2016

      Al fine di regolamentare e poter sfruttare ogni nuovo strumento di comunicazione di legge ai sensi del nuovo CAD (D.Lgs. 82/2005 , successive modifiche e integrazioni), si suggerisce di integrare nello Statuto un fac-simile come segue:

      TITOLO X

      Domicilio dei soci, amministratori, sindaci, revisori e liquidatori

      Forme di comunicazione

      ART. X1 – Domicilio legale

      Per tutti i loro rapporti con la società, il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci. Il domicilio degli amministratori, sindaci, revisori e liquidatori è quello indicato nell’atto di nomina.

      ART. X2 – Domicilio speciale

      Soci, amministratori, sindaci, revisori e liquidatori eleggono, per tutti i rapporti di comunicazione scritta e legale con la società, domicilio speciale presso il proprio indirizzo di posta elettronica privata, dandone comunicazione scritta nell’atto di nomina o nell’atto di acquisizione di diritti o proprietà, ovvero a mezzo di raccomandata a mano, sottoscritta in calce dalla società per ricevuta, per ogni futura variazione. L’elezione di domicilio speciale nei rapporti con la società ha valore legale per tutta la durata del rapporto, anche dopo la naturale scadenza di ruolo, fino all’esaurimento di ogni atto consequenziale o fino a revoca scritta, da parte dell’interessato, nelle forme rituali di legge.

      ART. X3 – Forma delle comunicazioni scritte

      Tutte le comunicazioni che devono avvenire per forma scritta possono essere, alternativamente tra loro, a mezzo raccomandata, raccomandata elettronica, telegramma,  email certificata, servizio elettronico di recapito certificato ai sensi dell’art. 1, comma 1-ter, D.Lgs. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni, indirizzate al domicilio legale o al domicilio speciale, eletto quest’ultimo ai sensi del presente statuto. Soci, amministratori, sindaci, revisori e liquidatori sono tenuti a comunicare tempestivamente e per scritto alla società ogni variazione del proprio domicilio, dell’indirizzo di residenza, dei numeri di recapito telefonico ed email.

      ART. X4 – Forma delle comunicazioni in audio-videoconferenza

      Le comunicazioni in audioconferenza o videoconferenza devono essere svolte alle seguenti condizioni di cui sarà dato atto nei relativi verbali di riunione:

      a)  che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

      b)  che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

      c)  che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto della verbalizzazione;

      d)  che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;

      e)  degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.

       

      Comment by Claudio Anastasio on November 2nd, 2016

      Cfr. Commento al paragrafo 9: forme di comunicazione elettronica ai sensi del nuovo CAD

      Comment by Daniele Tumietto on November 2nd, 2016

      Grazie Claudio del suggerimento.

      Personalmente non farei riferimento specifico al CAD, questo per lasciare aperta la strada ad adeguamenti legislativi e tecnologici che influiranno sulle definizioni e contenuti del CAD e delle altre leggi speciali che hanno a che fare con gli adempimenti amministrativo-contabili ed anche con la dematerializzazione (a cominciare dalla normativa fiscale).

      Infine non dimentichiamoci che siamo una piccola associazione privata non riconosciuta. Il principio deve essere quello di dare la possibilità a tutti di partecipare e di essere informati, senza andare a fare lunghe elencazioni di modalità con cui realizzarlo. (Is MHO).

      Comment by Guido on November 3rd, 2016

      IMHO, la scelta di un modello societario o associativo dovrebbe derivare dal raggiungimento di obiettivi ben individuati.
      Le tre direzioni elencate mi risultano molto distanti tra loro e da ciò si desume che  forse non si è ancora deciso su come deve operare SGI. Tra l’associazione no profit e una società (qualunque essa sia) c’è una bella differenza.
      Suggerirei di dedicare un paragrafo all’indicazione di quelle che vogliono essere le finalità di SGI e sopratutto come questa deve operare. Sulla base di queste finalità si possono ricavare gli elementi utili per poi scegliere la forma giuridica da adottare.

      Comment by Marco Miglianti on November 4th, 2016

      Non mi è chiara una cosa, la chiedo qui sperando sia il posto giusto.

      Ho sempre creduto che la differenza tra essere a scopo di lucro o non esserlo fosse la distribuzione di utili ai soci. In altre parole, se un’associazione percepisce denari ma li utilizza per gli scopi dell’associazione e non distribuisce nulla ai soci, è da considerarsi a scopo di lucro?

       

      Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      Anche a me risulta che la non distribuzione di utili ai soci sia la discriminante principale per considerare una associazione come una non profit. E’ assolutamente lecito ricevere compensi per attività strettamente legate agli scopi sociali. Poi la situazione diventa più intricata sui vincoli per l’impiego di questi compensi (per esempio, la ONLUS ha il divieto assoluto di pagare lavoro ai propri soci, mentre una APS eccezionalmente lo può fare) e su quali introiti godano di esenzioni fiscali e quali no. In parte dipende dalla forma associativa scelta. Però questa è materia specialistica e lascio la parola a chi è più preparato di me sull’argomento.

      Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      Sono d’accordo: è importante essere tutti sulla stessa pagina per quel che riguarda la natura e la missione di SGI, prima di poter fare delle scelte sulla forma giuridica. Un gruppetto di noi se lo è scelto come prototipo da realizzare all’interno del percorso formativo degli U Lab. Così prendiamo due piccioni con una fava. Ci ragioniamo un po’ su e poi condividiamo con tutti. Occhio e croce dovremmo avere qualcosa per il 24/11. Però non dovete aspettare noi: se ci sono già idee e opinioni, questo è il posto giusto per condividerle.  Sarà di gran lunga la discussione più importante che potremo avere nei prossimi mesi.

      Solo un chiarimento, però. Da quel che scrivi ho l’impressione che tu potresti aver percepito le tre direzioni come alternative tra di loro. Perdonami se magari faccio qualche puntualizzazione stupida, ma preferisco passare per scemo piuttosto che portare avanti discussioni fondate su equivoci. La terza direzione è un aspetto puramente organizzativo e va per conto suo. Le prime due non sono alternative tra di loro. In questo momento SGI è una APS non riconosciuta e dotata di partita IVA. L’idea sarebbe quella di scindere i due aspetti e portare la gestione di eventuali servizi all’esterno della associazione stessa sia per comodità di gestione che per trasparenza. Non mi dilungo qui e ti rimando al commento in risposta a Laura che ho postato nella sezione “Whole Page”, se non lo avessi già letto.

      Comment by Paolo Russo on November 18th, 2016

      Nei giorni scorsi abbiamo condotto una riflessione sulla missione di SGI all’interno di un coaching circle che stiamo portando avanti come parte delle attività dello U Lab 2016.

      E’ stata una sessione di ascolto e dialogo molto interessante e ho deciso di condividere anche qui la nota che mi sono scambiato successivamente con i miei colleghi di circolo e alcuni altri nostri soci.

      “La nostra conversazione mi ha richiamato alla mente un vecchio aneddoto relativo a Vince Lombardi, un leggendario allenatore dei Green Bay Packers. Lombardi chiama a raccolta i giocatori della sua squadra di football americano il giorno dopo una disastrosa sconfitta. Li riunisce in circolo al centro del campo di allenamento e, tenendo in alto con una mano un pallone ovale, li apostrofa: “Allora ragazzi. bisogna ricominciare dai fondamentali. Questo è un pallone!”. Un giocatore lo interrompe: “Hey Coach! Più piano, per favore!”.

      Perché questo aneddoto? Fondamentalmente perché c’è un motivo se i miei amici mi chiamano il Dottor Divago. Ma a parte questo, l’idea che ho maturato ascoltando e che sto condividendo con voi è che non dovremmo affrontare il tema della missione dell’associazione partendo dal passato e dall’aspetto tecnico dello Statuto, quanto piuttosto dalle domande fondamentali sull’innovazione con mente, cuore e volontà aperta.

      Quali sono queste domande?

      Ne butto giù una lista non esaustiva.

      1 Quale è la definizione di innovazione secondo ciascuno di noi? Siamo sicuri che coincidono?

      2 Perché consideriamo l’innovazione un valore in assoluto? Siamo sicuri che sia così? Siamo sicuri che lo sia sempre stato? O che anche oggi lo sia ovunque?

      3 Dove è il cuore della nostra associazione?

      4 Che impatto vogliamo avere?

      Comment by Daniele Tumietto on November 21st, 2016

      Sto approfondendo anche la fattispecie delle associazioni di volontariato, che potrebbero essere una buona soluzione con vantaggi molto interessanti. A presto

      Comment by Paolo Russo on November 21st, 2016

      Non conosco i vantaggi giuridici delle associazioni di volontariato, ma nei fatti SGI si è sempre basata sul lavoro volontario, quindi ci starebbe dal punto di vista della missione. Specie se poi andassimo a separare in altro contenitore le attività remunerate.

      Comment by Renzo Provedel on November 21st, 2016

      Ciao a tutti,

      provo a rispondere alle domande di Paolo giusto per dirvi che sono domande interessanti e necessarie. Come è necessario riflettere sul contesto italiano e decidere percorsi sfidanti, non dimenticando gli ostacoli!

      Ripeto le quattro domande di Paolo:

      1 Quale è la definizione di innovazione secondo ciascuno di noi? Siamo sicuri che coincidono?

      2 Perché consideriamo l’innovazione un valore in assoluto? Siamo sicuri che sia così? Siamo sicuri che lo sia sempre stato? O che anche oggi lo sia ovunque?

      3 Dove è il cuore della nostra associazione?

      4 Che impatto vogliamo avere?

      Ecco le mie risposte:

      1. Innovazione

      Sostengo da sempre in SGI che si fa una grande confusione tra ricerca ed innovazione. Nel position paper presentato a Monte Citorio ho scritto una mezza pagina per spiegarlo.

      In sintesi. Ricerca significa produrre CONOSCENZEInnovazione significa produrre PRODOTTI e SERVIZI che il mercato apprezza, usa e /o compra. Senza successo sul mercato non si può parlare di innovazione, ma di altri “oggetti” anche importanti: brevetti, invenzioni, sperimentazioni, tecnologie da far maturare, ecc. 

      Poi c’è la parolina “sviluppo” che le aziende interpretano in vario modo e che significa soprattutto “risposta alle esigenze del mercato/cliente attraverso progetti e modifiche ai prodotti esistenti”.

      C’è poi un tema aperto che è quello che riguarda i soggetti che producono innovazione: l’Università vuole sempre più fare innovazione o è spinta sempre più a cercare soldi per fare innovazione. Anche questo è un bel tema da condividere.

      2. Valore assoluto dell’innovazione

      Drucker, grande guru della consulenza, diceva: “Dato che lo scopo di un impresa è creare clienti, l’azienda ha due funzioni fondamentali: il marketing e l’innovazione. Il marketing e l’innovazione producono risultati: tutto il resto sono costi.

      L’innovazione sembra valere molto dunque!

      3. Il cuore di SGI

      Dov’è? Per ora lascerei la domanda aperta ed userei il titolo di un famoso libro…”và dove ti porta il cuore”? (Susanna Tamaro).

      4. Che impatto vogliamo avere?

      E’ un tema per un “dialogo” fondamentale tra di noi, dando al dialogo il significato che Ulab ci ha trasmesso…”io indosso una giacca” e NON “io sono la mia giacca”!!!

      Il mio sentimento è che “voglio avere impatto”; ho/abbiamo bisogno di creare un impatto perchè sento una distanza grande rispetto alle emergenze. 

      Se vogliamo adottare un approccio “ulab” dovremmo andare a cercare “il futuro che vuole emergere” dal gruppo che costituisce SGI. 

      E il futuro che vuole emergere è anche CUORE. 

      ULab ci ha raccontato diverse esperienze di gruppi efficaci che hanno trovato il senso del loro stare insieme e produrre insieme.

      Possiamo seguire le domande proposte da Paolo che si fonda, da quanto ho capito, moltissimo sullo scambio e l’empatia tra le persone che costituiscono il gruppo. Solo parlandoci, ascoltandoci, scambiando si potrà formare un sentire condiviso.

      Mi fermo qui….buona giornata.

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      Renzo

      Comment by Claudio Anastasio on December 9th, 2016

      Convengo sull’opportunità di un testo quanto più astratto e generale possibile, il concetto di base è la previsione di strumenti e/o servizi di recapito elettronico certificato in alternativa agli strumenti più tradizionali (raccomandata A.R. , n.d.r.)

      Comment by Daniele Tumietto on December 12th, 2016

      Grazie Claudio della segnalazione, va bene e condivido ma suggerisco di sforzarci per trovare una definizione che sia tecnologicamente neutra.

      Comment by Daniele Tumietto on December 12th, 2016

      Non è proprio così, va verificato anche altro come, esempio, la natura delle entrate dell’associazione: sono quote associative o introiti derivanti dalla vendita di servizi (cioè attività commerciali)? Nel secondo caso si perde il beneficio di essere associazione senza fine di lucro.

      Comment by Daniele Tumietto on December 12th, 2016

      Credo che al riguardo una decisione potrebbe essere presa dopo aver valutato altri aspetti quali la  configurazione giuridica dell’associazione.

      Comment by Daniele Tumietto on December 12th, 2016

      Il termine dovrebbe era utilizzato perchè allo stato attuale non si può escludere altre ipotesi (esempio nel caso di trasformazione dell’associazione da APS a Associazione di Volontariato).

      Concettualmente sono d’accordo nel considerare blindato il 100% dell’eventuale società, valutando come realizzare questa “blindatura” del capitale.

  • 2.2 Linee strategiche per il 2016 (24 comments)

    • Comment by Massimiliano Arena on May 2nd, 2016

      A mio avviso è fondamentale che l’associazione punti alla crescita del numero delle articolazioni territoriali che possano essere un punto di riferimento per i cittadini e per le pubbliche amministrazioni. Io sarei felice di contribuire, insieme ad altri soci, alla nascita di un’articolazione nella Regione Siciliana

      Comment by Massimiliano Arena on May 2nd, 2016

      Facendo parte di un Comune sono assolutamente convinto dell’importanza del coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni locali sui temi dell’innovazione. Ci sono Enti che sono molto recettivi ed altri molto poco recettivi. Ma la sfida sta proprio nel riuscire a stimolare l’interesse di questi ultimi enti.

      Comment by Massimiliano Arena on May 2nd, 2016

      Mi auguro che nelle attività dell’associazione non siano coinvolti solo i componenti del direttivo ma anche gli altri soci che non ricoprono cariche direttive. Ciascuno di noi può dare un contributo importante, sia in termini di idee che in termini operativi, all’associazione in relazione alle proprie competenze e alla propria disponibilità. Quindi spero che l’attività dell’associazione non sia limitata alle riunioni del direttivo ma sappia anche coinvolgere e “sfruttare” i talenti e le competenze di tutti i soci

      Comment by Paolo Russo on May 3rd, 2016

      Il coinvolgimento attivo del maggior numero possibile di soci è assolutamente auspicato.

      È sempre stato previsto che il Direttivo fosse affiancato da gruppi tematici o territoriali con un loro responsabile, ma, probabilmente, il gran numero di componenti del Direttivo ha un po’ scoraggiato i soci a muoversi in questa direzione.

      La proposta di quest’anno di ridurre sensibilmente il numero di consiglieri e di dare un taglio prettamente esecutivo al Direttivo va proprio nella Direzione di creare maggiori spazi. Lo sforzo che si vuole fare è quello di coinvolgere in maniera molto più regolare l’Assemblea nella definizione delle strategie e parallelamente di far emergere iniziative aggreganti promosse e gestite dai soci attivi. Questo (non tanto) piccolo esperimento di assemblea online va proprio in questa direzione. Se tutto va bene, avremo posto le basi di una piattaforma di confronto e discussione continua. Questa pagina è proprio quella giusta per discuterne. Per esempio, sarebbe bello se emergessero ulteriori progetti sostenuti da più soci da aggiungere alla lista dei paragrafi 2-7.

      Comment by Paolo Russo on May 3rd, 2016

      Questa è un’ottima notizia!

      Comment by Flavia Marzano on May 4th, 2016

      Fantastico, in Sicilia abbiamo tanti amici e potreste velocemente fare squadra su temi a noi cari (es Open Data, Open Source, Open Gov, GIM)

       

      Comment by Calogero Ravenna on May 6th, 2016

      Vorrei segnalare l’importanza strategica, ma anche l’impatto operativo e finanziario, delle nuove normative per la gestione dei servizi pubblici.

      Mi occupo di sistemi informativi tecnici per la gestione del servizio idrico integrato e auspico che le azioni attualmente portate avanti da Sergio Farruggia e Flavia Marzano, a partire dal contributo sul DL 33/2016 che istituisce il SINFI (sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture), siano estese cercando il coinvolgimento del livello legislativo.

      Se infatti, e il SINFI è solo un esempio per spiegare il concetto, si emana una norma assolutamente condivisibile nello scopo ma che ha un percorso attuativo utopico (nel caso del SINFI non credo che sia pensabile nei prossimi 20 anni avere una bancadati nazionale così come viene indicata), si innesta un fenomeno regressivo anzichè favorire innovazione.

      Credo che questa associazione potrebbe, vista l’importanza strategica che hanno i servizi pubblici in generale e in particolare il tema della diffusione della banda larga, aprire dei canali istituzionali, così come peraltro ha fatto con successo su altri temi, per favorire una migliore applicabilità della norma e quindi un più facile raggiungimento dello scopo.

      Comment by Paolo Russo on May 8th, 2016

      Vuoi riformulare questo commento in forma più stringata per inserirlo come integrazione del paragrafo 6 della relazione finale votato da tutti o pensi che sia sufficiente questa tua annotazione a margine?

      Comment by Paolo Russo on May 8th, 2016

      Ovviamente mi riferivo al paragrafo 6 di questa pagina.

      Comment by Calogero Ravenna on May 9th, 2016

      Il punto 6 è specificamente rivolto alle azioni previste per favorire la diffusione della banda larga e quindi alla costituzione di una bancadati nazionale delle infrastrutture del sottosuolo.

      Il mio suggerimento andava verso la definizione di un nuovo punto che sinteticamente potrebbe esser definito come

      azioni per favorire l’innovazione (non soltanto tecnologica) nella gestione dei servizi pubblici

       

       

      Comment by Maria Pia Rossignaud on May 9th, 2016

      Credo che il ruolo delle Wister nei territoria può diventare una forza per SGI in quanto nei comuni dal punto di vista della parità di genere c’è molto da fare

       

      Comment by Paolo Russo on May 9th, 2016

      E se emendassimo il paragrafo 13 inserendo dopo “Agenda Digitale” il tuo “e di azioni per favorire l’innovazione – non soltanto tecnologica – nella gestione dei servizi pubblici”?

      Io personalmente sono d’accordo nel non schiacciare SGI sul tema – pur fondamentale – dell’Agenda Digitale.

      Comment by Calogero Ravenna on May 12th, 2016

      Mi sembra un’ottima idea.

      L’intento del mio suggerimento era proprio quello di allargare il campo di azione

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Felice dell’annuncio di questa linea strategica👍

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Sono completamente d’accordo con te!

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Sono a disposizione, confermo fin d’ora il mio impegno su questa fondamentale linea strategica 👍

      Comment by Daniele Tumietto on May 19th, 2016

      Ottima idea, penso che aiuterà molto a sviluppare SGI e, soprattutto, le relazioni noi associati. Se serve su Milano sono disponibile a dare una mano.

      Comment by Daniele Tumietto on May 19th, 2016

      Ottima idea!!!

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Milano… magari Daniele… carta bianca… per me sei il PO (Process Owner) e… proponi e faremo 🙂

      Comment by Massimo Arena on May 19th, 2016

      Sarebbe auspicabile inserire tra le attività per l’anno 2016 anche quella di partecipare attivamente alla diffusione di una politica della condivisione tra le pubbliche amministrazioni, intervenendo sia sulle amministrazioni locali (indicando ad es. potenziali modelli di sviluppo di processi amministrativi che potrebbero essere gestiti in sharing)  che su quelle centrali (maggiore coinvolgimento nella stesura ed eventuale successiva modifica ed integrazione dello Sharing Economy Act per quanto concerne la P.A.)

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      L’evento del 27/5 potrebbe essere l’occasione per ritrovarsi per le persone che hanno più direttamente a cuore questi temi. O L’apericena del 25/5

      Comment by AIIG on May 20th, 2016

      Tutto molto interessante, molto apprezzabile lo sforzo di investire sull’articolazione territoriale

      Comment by Franca Nardi on October 22nd, 2016

      Mi piacerebbe inserirmi nel programma come partecipante a PA centrale (Ministero degli Esteri) dove c’è molto lavoro da fare ma purtroppo non ci sono competenze adeguate in particolare di programmazione.
      Le tappe necessarie sarebbero quelle di:
      formazione sulle normative attuali, programmazione di un processo di aggiornamento progressivo, promozione attraverso convegni e incontri di un coordinamento di iniziative con altre PA.

      Comment by Paolo Russo on October 22nd, 2016

      Questa idea è assolutamente in linea con quanto fatto sin qui da SGI, che ha sempre cercato di svolgere una serie di interventi miranti all’aumento della consapevolezza sui temi dell’innovazione soprattutto tra i parlamentari, ma anche in agenzie governative.

      Però, penso che sia più opportuno discuterne oggi all’interno del gdl38 piuttosto che qui, dato che è quello il gruppo attivo al momento. Per questo motivo copio lì il tuo commento.

  • 1 - Kit Assemblea Online (21 comments)

    • Comment by Sebastiano Paolo Lampignano on October 24th, 2016

      Per il meccanismo di voto a distanza, non so se sono già state valutate le seguenti piattaforme:

      https://www.google.com/forms/about/

      SurveyMonkey (con versione a pagamento mensile da valutare)

       

      Si tratterebbe di applicare degli adattamenti logici.

       

      Comment by Paolo Russo on October 24th, 2016

      Personalmente le conosco entrambe e in determinati contesti penso che possano essere utili entrambe, così come tanti altri strumenti per la gestione di voti/sondaggi.

      Potrebbe essere utile creare una lista commentata che elenchi le possibilità con i pro e i contro di ciascuna. Ad esempio, bisogna verificare problemi di privacy. Google da’ (quasi) tutto gratis, ma si analizza i tuoi dati e l’anonimizzazione è sostanzialmente una bubbola. Ci sta bene? E’ appropriato a tutti i contesti?

      A mio avviso è comunque più opportuno partire prima da una categorizzazione dei requisiti principali sia a livello funzionale che non funzionale per poi andare a vedere quali servizi li soddisfano. Per esempio, due grossissime discriminanti sono date dalla necessità di segretezza o meno del voto e dal possibile livello di verifica legale dell’esito (che va dal livello “facciamo a fidarci” tanto siamo tutti amici fino alla possibilità di doversi garantire a fronte di possibili ricorsi in tribunale).

      Comment by Dunia on October 28th, 2016

      Salve a tutti, mi aggiungo alla discussione con un po’ di ritardo

      Comment by Paolo Russo on October 29th, 2016

      Benvenuta Dunia,
      non sei assolutamente in ritardo: le vie della partecipazione online sono lente… ma inarrestabili 🙂

      Comment by Marco Miglianti on November 4th, 2016

      Per l’approvazione del bilancio della mia associazione ho utilizzato LimeSurvey

      https://www.limesurvey.org/

      con buona soddisfazione degli utenti. Hanno partecipato al voto 165 persone su 286 invitati.

      Ho utilizzato la votazione anonima con invito tramite pec dell’associazione.

      Se interessa fornirò maggiori dettagli e se fosse necessaria una valutazione da parte vostra sono disposto a creare una votazione di prova con accesso a chi mi direte

       

      Comment by Marco Miglianti on November 4th, 2016

      Immagino che CommentPress sia il programma che stiamo usando per scrivere questi commenti.

      Per la mia esperienza le registrazioni sono un grande ostacolo alla partecipazione. Mi sembra ottimo il fatto che non ci si debba registrare con user e password ma solo specificare nome e mail.

      Ho letto che qualche utente navigando nei CONTENTS a sinistra ha ricevuto degli errori 500 e devo dire che anch’ìio ne ho ricevuti parecchi. Non conosco l’infrastruttura tecnica su cui girano sito e plugin quindi non so dire se sono semplci time out oppure se sono un problema del plugin di wordpress. Oltre questo, la memorizzo del commento richiede molto tempo e anzi, mi compare una “barra che gira” e per due volte mi è rimasta bloccata a lungo, solo un refresh della pagina mi ha fatto capire che il commento era stato correttamente memorizzato.

      Anche se non conosco molte cose, a naso di informatico dico che questi due problemi dovrebbero essere abbastanza facilmente risolvibili.

      Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      Come scrivi anche tu, CommentPress è un plugin di WordPress. Qualche difettuccio lo ha messo in evidenza qui e là nel tempo, soprattutto legato a comportamenti non del tutto uniformi sulle diverse piattaforme. Ma, come saprai essendo del ramo, riuscire a sviluppare una applicazione basata comunque su HTML e Javascript che funzioni correttamente ovunque è quasi una missione impossibile a causa delle disomogeneità di implementazione degli interpreti nei vari browser. Per esempio, giorni fa Marco Vigelini ha riscontrato e segnalato un problema del plugin su Chrome per Linux… che si è risolto col successivo aggiornamento di Chrome stesso. Vai a sapere che bug hanno corretto. Insomma, sulla “barra che gira” non ho grosse speranze di poter intervenire.

      Diverso il discorso dell’errore 500. È legato o a errori nel file htaccess oppure a insufficienti autorizzazioni dei file. Ci sta perseguitando da un po’, ma va e viene e non siamo ancora riusciti a individuare la ragione. I privilegi dei file sono sicuramente giusti e sembrerebbero esserlo anche le direttive nell’htaccess file. Anche il provider non rileva nulla di sbagliato… però ogni tanto partono questi errori a grappoli. Poi magari non lo fa per giorni e poi ricapitano. Quando capita a me vado subito a controllare i log, ma l’unica coincidenza anomala che ho osservato un paio di volte è la coincidenza del problema con gli attacchi di simpatici signori che cercano di craccare la password di WordPress. Può essere che sia quello a causare il timeout o forse no. Per me capire quale sia il problema è diventato una questione di principio, ma posso metterci le mani solo a tempo perso… ogni tanto bisogna anche lavorare per guadagnarsi da vivere 🙁

       

      Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      E’ interessante il discorso del voto anonimo. Puoi darci qualche dettaglio in più su come avete organizzato la cosa?

      Comment by Marco Miglianti on November 4th, 2016

      Amplio un po’ il ragionamento.

      Cosa serve a un’associazione per iniziare.

      Capire che tipo di associazione creare. Questo dipende da un po’ di cose: gli scopi che si prefigge, l’ambito territoriale sul quale vuole operare (locale, nazionale), se vuole accedere al 5 x 1000 (aggungere qui eventuali altre considerazioni. Soluzione: si può fare un questionario con domande.

      In funzione della scelta fatta, capire a quali istituzioni bisogna fare domanda ed eventuale compilazione di Atto Costitutivo, Statuto e modulistica. Soluzione: spiegazione dei vari enti e fornitura di esempi di atti costitutivi, statuti e modulistica per presentazione domande.

      Contabilità, bilancio, elenco soci, Privacy e relative implicazioni. Soluzione: fornire esempi di modulistica per l’iscrizione di nuovi soci, di programmi per la contabilità e bilancio (es. https://www.gnucash.org). Inoltre, fornire informazioni p un questionario che portino a capire se è necessaria la notifica al Garante e nel caso le istruzioni di come farla.

      Commercio e somministrazione di cibi e bevande. Molte associazioni per finanziarsi vendono gadget tipo magliette, cappellini o altro e somministrano bevande o cibi durante sagre, feste paesane o feste associative. Soluzione: fornire le informazioni legislative e di comportamento.

      Elezioni per approvazione bilanci, rinnovo delle cariche associative e altro. Soluzione: fornire soluzioni per le votazioni online, con documentazione, informazioni legislative e soluzioni software, sia per le votazioni che per le assemblee online.

      RIunioni del consiglio direttivo o di gruppi di lavoro online. Soprattutto per le associazioni che operano in un ambito territoriale ampio questa esigenza è molto sentita, ma anche in ambito locale il poter fare riunione da casa risulta molto comodo, economico, e credo invogli a farne qualcuna in più. Soluzione: fornire documentazione riguardo ai software di videoconferenza con istruzioni su come organizzare una riunione e come parteciparvi.

      Queste sono considerazioni basate sulla mia esperienza associativa, naturalmente qualsiasi contributo per modificarle o ampliarle è benvenuto.

      Per finanziare la SGI si potrebbe fare un pacchetto che comprenda tutte le informazioni più X ore di consulenza alle associazioni da vendere a un prezzo X.

      Dal mio punto di vista l’intero pacchetto è innovazione ma se così non fosse valutato, anche il solo “kit” per le elezioni sarebbe già di grande aiuto all’associazionismo.

      Comment by Marco Miglianti on November 4th, 2016

      Volentieri.

      Abbiamo scelto LimeSurvey dopo averne provati alcuni, è  risultato essere quello con più opzioni e di facile utilizzo.

      E’ il classico pacchetto PHP + MYSQL che sì installa facilmente in ambiente LAMP: è sufficiente decompattare l’archivio zip, con un browser puntare al file di installazione, fornire alcuni parametri (credenziali DB, ecc) e in pochi minuti lo si installa.

      Un altro fattore che ci ha fatto scegliere LimeSurvey sono gli aggiornamenti al programma: da marzo ne ho eseguiti una ventina. La procedura è semplicissima, è sufficiente fare un backup, copiare i nuovi file sopra ai vecchi e copiare i vecchi file di configurazione, il tutto richiede una decina di minuti.

      L’utilizzo è abbastanza semplice: dopo aver capito la logica di funzionamento, creare una votazione richiede poco tempo.

      Inviti al voto. Ho configurato LimeSurvey con i parametri SMTP della PEC di Aruba in modo da poter inviare le mail con certificazione della spedizione anche a destinatari non PEC.

      Il nostro archivio soci è in LDAP; quando si crea una votazione è sufficiente importare da LDAP tramite una query preimpostata e si popola così l’archivio della votazione. In questo modo si possono inserire automaticamente i soci alla data X e continuare a inserire nuovi nominativi nell’archivio soci. Nel caso si volessero aggiungere alla votazione corrente si può rifare la procedura, che inserirà nella votazione solo i soci nuovi. Si possono anche inserire i soci manualmente.

      Fatto questo, ho modificato i template delle mail (invito, promemoria e voto eseguito correttamente) e ho inviato la mail di invito al voto. Ho lasciato la votazione aperta più di 30 giorni, così facendo ho ottemperato ai 30 giorni di preavviso per la convocazione d’assemblea. Ho inviato anche alcuni promemoria, che naturalmente il programma ha inviato solo a chi non aveva ancora votato.

      Nella fase di creazione del voto ho configurato il voto anonimo e data e ora di scadenza della votazione, arrivati a quel momento la votazione si è chiusa automaticamente.

      LImeSurvey è completamente modificabile nell’aspetto grafico tramite l’interfaccia di amministrazione che consente di modificare anche i file CSS e riconosce anche i dispositivi mobile adattando ad essi la visualizzazione, consentendo così di esprimere il voto anche da Smartphone o Tablet.

      Questi i risultati della votazione:

      Hanno partecipato 169 soci su 286 invitati (59,09%).

      161 hanno votato Sì (95,27%). Rappresentano il 56,29% del totale soci.

      4 hanno votato Non so (2,37%)

      4 non hanno completato la votazione (2,37%)

      Nessuno ha votato No

      Alcuni dati di contorno:

      103 hanno votato dopo la mail iniziale inviata il 6/9/2016 – 60,94% dei votanti

      25 hanno votato dopo il primo promemoria del 19/09/2016 – 14,79%

      16 hanno votato dopo il secondo promemoria del 1/10/2016 – 9,46%

      21 hanno votato dopo il terzo promemoria del 9/10/2016 – 12,42%

      Per completare il 100% mancano i 4 che non hanno completato (2,37%) – di cui non posso sapere quando lo hanno fatto

      LimeSurvey rappresenta anche in forma grafica i risultati, questi sono alcuni esempi di test che abbiamo fatto prima della votazione per l’approvazione del bilancio. I test sono stati molto utili sia per far prendere dimestichezza ai soci sul metodo di voto, sia per comprendere alcune problematiche legate alle mail inviate con PEC di cui abbiamo tenuto conto nella votazione definitiva.

       

      https://i.imgsafe.org/d073640959.jpg

      https://i.imgsafe.org/d075363b04.jpg

      https://i.imgsafe.org/d0769d9ccc.jpg

      https://i.imgsafe.org/d077bbdd82.jpg

      Comment by Paolo Russo on November 5th, 2016

      Parto da ciò su cui sono perplesso: questo è il tipo di contributi sui quali non credo che dovremmo offrire pacchetti o servizi a pagamento. Penso che noi dobbiamo cercare di facilitare i processi di innovazione senza imporre barriere di prezzo. Magari potremmo regalare il kit e chiedere una donazione volontaria oppure semplicemente invitare ad iscriversi ad SGI per creare un effetto moltiplicatore di risorse.

      Detto questo, sono favorevole ad ampliare gli obiettivi. Però, forse focalizzandoci sempre e solo sulla dimensione online. Per esempio, ho paura che se volessimo creare un questionario per aiutare nella decisione sulla forma da adottare per la proprio associazione, ci potremmo andare ad impelagare in una tematica molto ampia e complicata. A parte il fatto che verificherei prima se qualcosa del genere già esiste, però non so quanto sia in tema per noi andare a fornire strumenti utili per decidere come aprire associazioni tipo “Amici del Gatto Certosino”. Forse potremmo/dovremmo focalizzarci solo sul fornire aiuto a chi volesse aprire associazioni online. Esempio: un questionario che ti aiuti a capire se puoi o non puoi avere esclusivamente una sede online.

      Su tutti gli altri punti mi trovo completamente d’accordo anche con i suggerimenti operativi.

      Comment by Paolo Russo on November 5th, 2016

      Domanda: l’import automatico richiede necessariamente che i dati dei soci siano in LDAP?

      (lo so che me lo potrei andare a verificare da solo, ma così lasciamo traccia per tutti nella discussione 🙂

      Comment by Marco Miglianti on November 5th, 2016

      La parte a pagamento mi è venuta in mente perché mi era parso di capire (in altri commenti) che una delle tematiche è il finanziamento dell’associazione tramite il lavoro volontario dei soci, ma era solo un’idea che si può tranquillamente tralasciare oppure trasformare in donazione come hai proposto tu.

      Più in generale, ho scritto quello che secondo me serve a un’associazione per partire. Mi rendo conto che alcune tematiche potrebbero riguardare la SGI e potremmo anche non avere le competenze per trattarle. Potrebbe essere una base di discussione per iniziare una collaborazione con altre associazioni che potrebbero occuparsi delle parti burocratiche e che, come giustamente dici, potrebbero avere già affrontaro la problematica e avere già delle soluzioni.

      Per esempio,a bologna c’è Volabo

      http://www.volabo.it/16/

      Ma come detto, sarebbe già molto fornire un aiuto per ciò che riguarda le tematiche online

      Comment by Marco Miglianti on November 5th, 2016

      Ma figurati, faccio sicuramente prima io a risponderti 🙂

      No, i nominativi dei soci si possono importare anche da file CSV. Inoltre, LimeSuervey ha un proprio DB in MySQL nel quale si possono importare i dati dei soci da altri sistemi. Per esempio, noi prima di usare LDAP avevamo il DB soci in MySql. Per utilizzarlo avevamo fatto una vista che usavamo come DB dei partecipanti in LimeSurvey

       

       

      Comment by Marco Miglianti on November 5th, 2016

      Daò pc di casa però mi ha memorizzato tutto velocemente, la “barra che gira” è scomparsa poco dopo aver memorizzato.

      Sono propenso a pensare che fosse un problema di linea lenta

      Comment by Paolo Russo on November 7th, 2016

      Entrambe le opzioni ci tornerebbero comode, in quanto al momento il DB soci è mantenuto all’interno del DB MySQL di WordPress.

      Comment by Paolo Russo on November 7th, 2016

      Sono tutti suggerimenti utili. Si tratta solo di verificare di non fare di nuovo lavori magari ben fatti da altri, che invece possiamo semplicemente citare.

      Ad ogni modo, lascio un paio di giorni ad altri possibili commenti sui tuoi suggerimenti e poi provo ad integrarli nel testo della scheda.

      Comment by Marco Miglianti on November 7th, 2016

      Voi che sistema avete usato per le votazioni di maggio?

      Comment by Paolo Russo on November 8th, 2016

      Per maggio abbiamo effettuato la convocazione via PEC e si è installato un semplice form tramite un plugin di WordPress. Mi pare che fosse addirittura il Jetpack base. Per le votazioni palesi andrebbe benissimo anche così.

      Per garantire l’anonimato ci siamo assicurati una procedura un po’ arzigogolata che va bene in un ambiente “tranquillo” come SGI, ma che non mi sentirei di proporre in generale. Abbiamo coinvolto una terza parte neutrale che ha generato e inviato un token unico a ciascun socio. Il socio ha compilato un form WordPress inserendo anche il proprio token. In questo modo siamo stati garantiti che solo i soci abbiano votato, il voto non era direttamente riconducibile a un socio dagli scrutatori, ma in caso di contestazioni giustificate ci saremmo potuti rivolgere alla terza parte garante per ricostruire la situazione. Per funzionare funziona, ma di sicuro si può fare qualcosa di più efficiente. Naturalmente l’investimento sul “qualcosa di più efficiente” deve essere commisurato al grado di servizio che si ottiene e – soprattutto – che è richiesto dal contesto.

      Comment by Marco Miglianti on November 8th, 2016

      Dalla tua risposta ho capito di aver dimenticato alcune cose.

      In LimeSurvey, dopo aver caricato i nominativi e mail degli aventi diritto c’è una procedura che crea i token di tutti gli utenti. A quel punto puoi fare gli inviti che consistono nel modificare un template mail con il testo che vuoi tu e con delle variabili che LimeSyrvey sostituirà al momento dell’invio delle mail.

      Per esempio, puoi usare la variabile {FIRSTNAME} per far sì che la mail inizi con “Caro Paolo”. Tra le variabili c’è anche {SURVEYURL} che crea il link per votare. completo di token. In questo modo l’avente diritto deve solo cliccare sul link, non è necessario nessun tipo di registrazione o intervento da parte sua, e questa credo sia una grande comodità; oltre questo garantisce anche l’univocità del voto.

      Rimane il problema della valenza giurudica dello strumento e della gestione delle eventuali contestazioni.

      Io non ne ho avute ma al momento ho chiuso solo il voto di approvazione bilancio; ho in essere il voto per il rinnovo di Consiglieri e Probiviri che scadrà il 21 novembre. Essendoci di mezzo delle persone e non delle sole cifre potrebbe essere diverso. Vi terrò informati

      Comment by Paolo Russo on November 11th, 2016

      In effetti, sembra molto comodo.
      L’ideale sarebbe poterlo integrare con WordPress per evitare doppie gestioni, specie se riuscissimo ad arrivare prima o poi ad una fase in cui l’Assemblea partecipi in maniera essenzialmente continua alle decisioni importanti sull’associazione. Non credo nel micro-management “partecipativo” – l’esecutivo sta lì apposta per prendere le decisioni gestionali – ma di certo sarebbe bello abituarsi a condividere pareri informati online sulle decisioni strategiche.
      Comunque, questa è una divagazione. Ho dato un’occhiata ed esiste un plugin per integrare LimeSurvey e WordPress. Però lo hanno installato in pochi e ha solo tre valutazioni. Troppo poco per capire se sia affidabile e funzionale.

  • Convocazione (19 comments)

    • Comment by Paolo Russo on May 2nd, 2016

      Presente!

      Comment by Flavia Marzano on May 4th, 2016

      eccola

      Comment by Nicoletta on May 5th, 2016

      presente

      Comment by Massimiliano Arena on May 7th, 2016

      Presente

      Comment by Ugo Bonelli on May 9th, 2016

      Presente, scusate il ritardo 😉

      Comment by tiziana medici on May 13th, 2016

      Presente.

      Comment by Altheo Valentini on May 14th, 2016

      Presente anche qui

      Comment by roberto battistelli on May 16th, 2016

      presente

      Comment by Claudio Anastasio on May 17th, 2016

      Presente

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Presente!

      Comment by Myriam Ines Giangiacomo on May 17th, 2016

      presente!

      Comment by Giovanni Piscolla on May 18th, 2016

      Ok. Ci sono anche qui

      Comment by Francesca_me on May 18th, 2016

      Presente anche qui. 🙂

      Comment by Giacomo Martirano on May 18th, 2016

      presente

      Comment by Nicola Guarino on May 19th, 2016

      Presente

      Comment by Piero Dominici on May 19th, 2016

      presente

      Comment by Flavia Marzano on May 20th, 2016

      Il locale è stato individuato e qui il link per iscriversi alla cena: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-we-are-openinnovation-25052016-25473091703

      Vi aspettiamo 🙂

       

      Comment by Giancarlo De Leo on May 23rd, 2016

      Presente

       

      Comment by Margot Bezzi on May 23rd, 2016

      presente

  • Mozione 3: approvazione della previsione di bilancio per il 2016 (11 comments)

    • Comment by Cinzia Colaiuda on May 3rd, 2016

      Forse si potrebbe ampliare il budget a disposizione attingendo risorse dai fondi europei

      Comment by Paolo Russo on May 3rd, 2016

      È una cosa della quale si è discusso diverse volte nel passato, ma,  non avendo avuto soci attivi con competenze specifiche, abbiamo sempre avuto difficoltà ad avviarci per questa strada.

      Nel 2015 abbiamo cominciato a riorganizzare le attività per progetti e ci stiamo incamminando per questa strada con ancora maggiore decisione nel 2016. Nel 2015 abbiamo anche cominciato a partecipare a qualche bando, segnatamente con due diversi progetti presentati alla call del MIUR scaduta lo scorso agosto, ma, almeno fino a pochi giorni fa, non sono ancora stati diffusi i risultati. Tra l’altro, una associazione piccola come la nostra deve porsi anche il problema se valga la pena di investire risorse per partecipare a questo tipo di bandi: anche ammesso di vincerli, sapere il risultato dopo 1 anno e ricevere i fondi poi chissà quando impedisce una qualsiasi forma di programmazione.

       

      Una strada più praticabile è quella di contribuire come partner in progetti presentati da chi queste cose le fa regolarmente di mestiere. Con piacere abbiamo accettato la richiesta di partecipazione a un paio di loro iniziative da parte di Egina, nostro nuovo socio di Foligno. Sarebbe molto bello se emergessero altri opportunità analoghe. Di valore aggiunto come associazione siamo in grado di offrirne a molti progetti.

      Comment by Cinzia Colaiuda on May 3rd, 2016

      Gentilissimo Paolo,

      si potrebbe vagliare la possibilità di inserire SGI in progetti internazionali finanziati direttamente dall’Europa: http://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus/funding_en

      Potrei chiedere ai miei partner del Comenius Network “School on the cloud” http://www.schoolonthecloud.net/,  che si concluderà a novembre 2016, se hanno intenzione di avviare altri progetti della stessa portata e provare ad inserirvi SGI, anche se effettivamente molte sono le variabili da considerare (tematiche trattate, tipo di azione prescelta, possibilità per le associazioni di far parte di un eventuale network, ecc).

      Ovviamente ciò implicherebbe l’interazione con partner europei (università, centri di ricerca, ecc) e non solo italiani. No so se può interessare. 

      Grazie  

      Cinzia

      Comment by SGIAdmin on May 3rd, 2016

      Questo commento era finito automaticamente nella lista di moderazione in quanto contenente più di un link.

      Il consiglio è di inserire solo un link per commento.

      Per saperne di più sul perché, potete leggere questo post.

      Comment by Paolo Russo on May 3rd, 2016

       

      Io ritengo che sia una opportunità da esplorare, soprattutto perché mi risulta che quest’anno si siano uniti ad SGI almeno un paio di altri soci che per motivi diversi hanno una buona familiarità con il programma Erasmus+.
      A prescindere da questo, dallo scorso anno abbiamo cominciato a collaborare molto attivamente con la Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School proprio sul fronte scuola. Quindi c’è già un gruppetto nutrito di soci “sul pezzo”, me incluso. Per dire, la web-app di queste assemblee è ospitata sul sito del progetto “monumento digitale”, che utilizza la stessa piattaforma e che è stato/è  il fulcro del concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale”, cui si sono iscritte più di 80 scuole. Una base per ragionare quindi esiste. Spero che gli altri soci con i quali stiamo lavorando su questi progetti intervengano presto per ragionare insieme.

      Comment by Flavia Marzano on May 4th, 2016

      Cinzia se ci aiuti a farlo sei strabenvenuta!

      Comment by Fulvio Ananasso on May 16th, 2016

      “La consueta regola del 10% di conferimento all’associazione” vuol dire che le attività professionali svolte dai soci a nome SGI vengono retribuite al 90% (soci) e 10% (SGI)?

      Comment by Fulvio Ananasso on May 16th, 2016

      IMHO, difficilmente si potrebbero attrarre (molti) nuovi soci senza ‘innovazioni associative’ — ad es. concetto SGI Labs per progetti in qualche modo market-driven. Soci SGI potrebbero essere interessati a mettere a fattor comune le proprie (significative) competenze aggregate per partecipare collettivamente (non come singoli) a progetti finanziati — istituzioni, UE, mercato, …

      D’altro canto, anche se avessimo 40-50 nuovi soci, si tratterebbe comunque di introiti che non consentirebbero grossa flessibilità di investimenti su nuove attività e progetti, in assenza di un modello ‘di business’ maggiormente ‘attrattivo’ e aggregante per i potenziali aderenti all’associazione.

      Comment by Paolo Russo on May 16th, 2016

      Si, è una regola non scritta, ma che abbiamo sempre rispettato. Quando SGI acquisisce un progetto, si tende a pianificare le spese in maniera che un 10% di margine resti all’associazione sia per coprire le spese di gestione del progetto che per finanziare altre attività. Vista la natura dei progetti in genere le spese coincidono con i compensi professionali per i soci che ci hanno lavorato, ma in realtà il principio vale per qualsiasi spesa.
      È un approccio coerente con la natura no-profit di SGI.

      Comment by Paolo Russo on May 16th, 2016

      Concordo in linea di massima come ben sai e la focalizzazione su attività per progetti che cominciamo a mettere in campo va in questa direzione. A mio avviso ci vorrà ancora un po’ per arrivare ad una massa critica che ci consenta di impegnarci direttamente su progetti più consistenti. Dal punto di vista della credibilità finanziaria l’associazione è ancora troppo debole per poter partecipare indipendentemente o come capofila per progetti finanziati di un certo peso. Cercheremo di farlo come partner ad alto valore aggiunto di competenze, per ora.

      C’è un altro aspetto da considerare, proprio sul bilancio, e che mi piacerebbe di riuscire a impostare in maniera diversa nel futuro. Nel conto economico del bilancio di SGI dovrebbe entrare anche il “capitale-lavoro” versato dai soci e speso per le attività dell’associazione.  Permetterebbe di presentare un bilancio che rappresenti molto di più il reale valore di SGI. So che è fattibile, ma richiede di lavorarci su per impostarlo in maniera seria. Che io venga eletto o no di nuovo come Segretario è una questione che intendo porre sul tavolo dopo l’Assemblea.

      Comment by Altheo Valentini on May 19th, 2016

      Approfitto di questo thread e dei commenti di Cinzia e Paolo per presentarmi e darvi qualche dettaglio in più su EGInA.

      Mi occupo di progettazione europea da circa 10 anni soprattutto per quanto riguarda iniziative relative a educazione scolastica, formazione professionale e degli adulti, cultura ed innovazione sociale.

      Nel 2012, insieme ad altri 4 colleghi esperti del settore, abbiamo costituito la European Grants International Academy Srls, un’agenzia formativa accreditata alla Regione Umbria che opera nella Provincia di Perugia, con sede a Foligno.

      Al momento siamo coinvolti in 25 progetti europei tra Erasmus+ KA1, KA2, KA3, COSME, Europe for Citizens e posso confermare che la partecipazione a progetti europei è un ottima strategia, non solo per integrare i fondi di SGI, ma soprattutto:

      per mettere a sistema e di ampliare le prospettive di implementazione delle attività già avviate
      confrontarsi a livello europeo sugli stessi temi o su altre iniziative rilevanti per gli obiettivi di SGI
      incrementare anche la funzione di policy advocacy, tanto a livello nazionale, quanto a livello Europeo

      Pertanto sono disponibile ad approfondire qualsiasi tipo di discussione, progettazione o semplicemente a scambiare idee ed informazioni in merito.

      Altheo

  • Mozione 1: Costituzione Comitato di Coordinamento (11 comments)

    • Comment by Arnaldo Dovigo on November 20th, 2016

      Confermo la disponibilità a collaborare nel Gruppo Comunicazione.

      Comment by marco vigelini on November 21st, 2016

      presente

      Comment by Altheo Valentini on November 21st, 2016

      Confermo la disponibilità a fornire supporto tecnico nel campo della progettazione europea, anche dal punto di vista amministrativo e di pianificazione strategica

      Comment by roberta bortolucci on November 23rd, 2016

      Credo sia necessario la redazione di un piano strategico almeno biennale per dare più forza a SGI

      Comment by Bianca on November 24th, 2016

      Eccomi, penso che ci si registri qui. Ma non so se potrò essere presente questa sera

      Comment by tiziana medici on November 25th, 2016

      mi sembra tutto molto chiaro.

      Comment by Nicola Guarino on November 29th, 2016

      Anche a me sembra tutto molto chiaro. Sono d’accordo.

       

      Comment by NICOLETTA STACCIOLI on December 4th, 2016

      Propongo di inviare un ulteriore reminder il 5 o 6 dicembre

      Comment by Andrea Caccia on December 8th, 2016

      Presente

      Comment by Giovanni Piscolla on December 9th, 2016

      Confermo la mia disponibilità a proseguire, e spero intensificare, le iniziative connesse al Supporto che gli Stati Generali dell’Innovazione possono fornire alle PA locali e regionali.

      Giovanni Piscolla

       

      Comment by Daniele Tumietto on November 27th, 2017

      Proposta chiara e confermo la mia disponibilità a proseguire la partecipazione al comitato di coordinamento per l’area statuto ed organizzazione interna.

  • 1.1 Panoramica (10 comments)

    • Comment by FILOMENA TUCCI on May 16th, 2016

      BUONGIORNO SERVIREBBE UNA PAGINA DI RIEPILOGO DELLE INIZIATIVE SGI DISPOSTE SECONDO UN CRONOPROGRAMMA.

      L’ELENCO RETE WISTER INOLTRE E’ INCOMPLETO

       

      VI PREGHEREI DI AGGIORNARE L’ELENCO DECIDENDO DOVE MEGLIO DISPORRE LE INIZIATIVE  CHE HANNO PREVISTO LA MIA PRESENZA E QUELLA DI FLAVIA PER SGI, INSERENDO LE SEGUENTI ATTIVITA’

       

      1) 16-17-18 DICEMBRE 2015 PARTECIPAZIONE A REGGIO CITTA’ APERTA, CON IL PROGETTO ESKILLSFORWOMEN CHE COINVOLGE ANCHE GLI STATI GENERALI DELL’INNOVAZIONE .PER SGI MILLY TUCCI

      2) GIORNATA STUDI AGID 16 MARZO   Informatizzazione della PA e Smart Cities

      PER SGI FLAVIA MARZANO E MILLY TUCCI

      3) PROGETTO WOW WOMEN ON WORK CATANIA 2-29 MAGGIO 2016

      PER SGI FLAVIA MARZANO E MILLY TUCCI

      Comment by SGIAdmin on May 16th, 2016

      Grazie Milly per la segnalazione sulle attività Wister mancanti. Ho inserito quella di dicembre 2015 e quella di marzo 2016. Se hai delle integrazioni del testo o dei link da inserire, sarò ben lieto di integrare.

      Non ho inserito l’attività di Maggio 2016 perché stiamo parlando del 2015 e, per consuetudine, la relazione riguarda solo quanto svolto fino al 31 marzo, data di chiusura delle nuove iscrizioni. Nulla osta, che magari tu la segnali a commento delle altre sulla pagina dedicata alle Wister.

      Per quello che riguarda il cronoprogramma, mi sembra una proposta poco praticabile in questo momento. Magari Nello che è l’estensore materiale della relazione la penserà diversamente, ma credo che quello che si possa fare è tenere conto del suggerimento per l’anno prossimo.

      Comment by Guido Vetere on May 17th, 2016

      Hi everybody, I’m a newbie here! — ma perché non dire:  Ciao a tutti, sono un nuovo iscritto? E perché chiamare questa pagina ‘overview’, quando abbiamo, ad es.  ‘panoramica’?  Come on! Usiamo l’italiano ovunque sia possibile! 🙂

      Comment by Paolo Russo on May 17th, 2016

      I am with you 🙂

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 18th, 2016

      Gli inviti ricevuti da parte dei Tavoli Governativi, grazie anche al costante impegno della presidente Flavia Marzano, sono un punto di forza dell’associazione che in questo modo può far pesare il proprio contributo.

      Comment by Nicola Guarino on May 19th, 2016

      Non vedo citato l’accordo quadro con la Link Campus University. Sarà una svista, ma credo che vada citato da qualche parte nella relazione. Non so bene dove rientra, tra le varie tipologie di attività citate.

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Giusto Nicola… svista 🙁

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Flavia,
      se scrivi due righe ad hoc le inseriamo nella pagina giusta ed emendiamo il testo.

      Comment by Flavia Marzano on May 20th, 2016

      Sorry… sono stata off line troppo.

      Comment by Bianca Clemente on May 25th, 2016

      Questa della formazione sul territorio mi sembra una cosa veramente meritevole

  • 15 - OpenGeoData School (8 comments)

    • Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      In qualità di responsabile del GdL 14 “Quintana 4D” vorrei suggerire un’ulteriore connessione con le attività previste in particolar modo per la sperimentazione di Alternanza Scuola Lavoro che andremo ad attivare nei prossimi mesi.

      L’idea è quella di coinvolgere i ragazzi delle scuole superiori di Foligno in un progetto di ricerca/impresa culturale aperta per la valorizzazione del patrimonio culturale intangibile della città (la Giostra della Quintana nello specifico) attraverso Realtà Aumentata e Open Data.

      Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      Ho inserito questa iniziativa all’interno dell’area Education, ma non è scontato che sia giusto. E’ un corso, ma il tema riguarda il mondo GIS.

      Cosa vogliamo fare?

      Consideriamo nell’area Education anche i corsi, indipendentemente dal tema specifico? Oppure consideriamo solo le nostre iniziative che hanno come beneficiario il settore Education? La risposta deve tenere in considerazione anche come vogliamo configurare in futuro l’associazione. Se decidiamo di separare le attività di volontariato dai servizi, allora si deve pensare che i corsi andranno ad essere gestiti in qualche modo dalla società strumentale e quindi sarebbe meglio tenerli fuori dall’area Education.

      Pareri?

      Comment by Sergio Farruggia on November 5th, 2016

      Mi sembra una scelta valida: creare un repository di corsi/programmi formativi come riferimento, può presentare diversi vantaggi, tra cui:

      promozione più sinergica delle attività didattiche di SGI
      unico catalogo da cui progetti/attività specifiche possono attingere (vedi anche commento di Altheo al par. 7)
      possibilità quindi che si crei un gruppetto impegnato nel valorizzare questo “tesoretto” di SGI

      Qualcuno, giusto come esempio,  si sarà accorto che nel post che ho scritto sul primo incontro della OGD S, ho sfruttato un’idea presente nel forum “Consultazione Beni Culturali Intangibile”.

      Vediamo cosa ne pensano altri soci.

       

       

      Comment by Sergio Farruggia on November 5th, 2016

      Mi sembra una scelta valida: creare un repository di corsi/programmi formativi come riferimento, può presentare diversi vantaggi, tra cui:

      promozione più sinergica delle attività didattiche di SGI
      unico catalogo da cui progetti/attività specifiche possono attingere (vedi anche commento di Altheo al par. 7)
      possibilità quindi che si crei un gruppetto impegnato nel valorizzare questo “tesoretto” di SGI

      Qualcuno, giusto come esempio,  si sarà accorto che nel post che ho scritto sul primo incontro della OGD S, ho sfruttato un’idea presente nel forum “Consultazione Beni Culturali Intangibile”.

      Vediamo cosa ne pensano altri soci.

      Comment by Sergio Farruggia on November 5th, 2016

      Ciao Altheo,

      ho postato qui un commento in risposta a Paolo (on the whole), per distrazione. Ma non è così grave: ti ho citato, quindi può anche stare qui.

      Prima di lanciarmi nel promuovere il format OGD S preferirei attendere il termine di questa prima edizione (fine novembre). Come iniziativa innovativa stiamo imparando lavorandoci. Certamente posso anticipare che tra il fare “teoria” sulle competenze geo-digitali e affrontare il tema in pratica con persone entusiaste ma da accompagnare in ambiti ancora per loro nuovi “c’è di mezzo il mare”: i partecipanti ci stanno stimolando molto.

      Comment by Sergio Farruggia on November 5th, 2016

      Un’annotazione. Non userei l’acronimo GIS (Geographic Information System) che si riferisce a software, prodotti o “customizzazioni” di prodotti. Userei l’acronimo GI oppure geo-ICT. Ad esempio, nell’ambito della OGD S non prevediamo di insegnare a usare GIS nè useremo GIS (almeno in questa edizione).

      Comment by Paolo Russo on November 7th, 2016

      Spero di aver ricostruito correttamente la consecutio temporum dei commenti e di non rispondere a vanvera…
      Sicuramente è bene prendersi tutto il tempo necessario per avere dei modelli riusabili, però non ho dubbi che ci arriveremo. La dimensione dell’informazione geografica è sempre più importante in un mondo dove le applicazioni mobili stanno diventando dominanti e sarebbe veramente auspicabile essere in grado di offrire un modulo informativo/formativo consolidato a chi ci si deve avvicinare. Le sinergie più che possibili con il progetto Quintana 4D potrebbero anche servirci per fare esperienza su un modello di trasferimento/integrazione di OpenGeoData School in altri contesti.

      Comment by Marco Miglianti on November 8th, 2016

      Il link ritorna page not found

  • 7 - Piano fundraising e modalità partecipazione a progetti finanziati (7 comments)

    • Comment by laura nanni on October 25th, 2016

      Questa della partecipazione a bandi, costruendo reti, mi sembra una idea da sviluppare perchè può dare consistenza a tante proposte e progetti interessanti.

      Comment by Margot Bezzi on October 26th, 2016

      Questo tipo di progetti richiedono un grande impegno di tempo. Essenziale, per non disperdersi, definire realisticamente: su quali temi concentrarci specializzarsi; quali tipi di bandi concentrarci; come quantificare e l’impegno di lavoro di SGI e le modalità (tramite limpegno dei soci? o delle persone fisiche?).

      Comment by Altheo Valentini on October 26th, 2016

      Cara Margot,

      grazie per il commento! L’obiettivo di produrre un piano strategico annuale per la partecipazione a bandi consiste proprio nella definizione delle priorità e delle linee di finanziamento da seguire.

      Il compito del GdL7 è quello di facilitare un processo collaborativo tra i soci dove impegno e modalità possono variare da caso a caso.  (rif. paragrafo 8 della presente scheda)

      Altheo

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Ciao Margot.

      In realtà secondo me c’è anche un passaggio a monte di tutte queste decisioni che tu giustamente sottolinei essere necessarie. Prima di tutto dobbiamo decidere che partecipare a questi bandi è una cosa che, come associazione, ci interessa fare.

      Io penso che sia opportuno, ma richiede tempo e lavoro. Quindi, prima di tutto si può fare solo se c’è un gruppo di soci che sia disponibile a investirci tempo. Altrimenti, rischiamo di parlare del nulla. In secondo luogo, non do per scontato che tutti la ritengano cosa buona e giusta. Potrebbe interessare a 10 persone, ma tutti gli altri potrebbero, per esempio, pensare che tutto sommato va bene come stiamo adesso e che si continui a lavorare solo sulla base di quel che il tempo che regaliamo come volontari consente.

      Personalmente, io leggo la proposta di Altheo in questa chiave: “Se decidiamo che ci interessa seguire il percorso dei bandi, allora dobbiamo organizzarci così per decidere cosa fare e come fare”. Ci sarà un gruppo di soci che si occuperà di redigere un piano che poi si dovrà approvare come assemblea.

      Di strada ne abbiamo parecchia da fare prima di essere operativi. Tra l’altro, la scelta bandi si/bandi no ha un impatto pure sulla revisione dello statuto. Se, sempre per esempio, decidessimo di operare come associazione di volontari puri, prevedere la presenza di una società strumentale potrebbe diventare superfluo e forse dannoso. Per altro verso, la scelta dei contenuti deve anche un po’ aspettare il consolidamento delle linee di attività dell’associazione. Nelle ultime due settimane abbiamo fatto emergere tutto quel che si fa… e che penso che il 90% dei soci ignorasse per la maggior parte. Però è chiaro che ora si dovrà operare una sintesi e fare delle scelte. La partecipazione ai bandi dovrà necessariamente limitarsi ai campi dove siamo più forti e più interessati, per evitare dispersioni, come giustamente dici anche tu.

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Sono d’accordo anche io. Tra l’altro uno degli ambiti dove penso che potremmo e dovremmo fare molto è proprio quello della scuola.

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Mi contraddico subito rispetto ad altri commenti e corro avanti, come se stessimo già discutendo del piano annuale.

      Domanda per Altheo… o chiunque altro sappia rispondermi.

      Sappiamo tutti che in questo momento SGI non è strutturata in maniera tale da potersi proporre come capofila di parternariati: bilancio misero, non possediamo asset, non abbiamo una struttura gestionale stabile… e si potrebbe continuare mezz’ora. Ora, va bene l’indicazione di tutte le possibilità teoriche in questa fase, ma forse la possibilità di proporci come capofila potrebbe essere evidenziata sin da subito come un qualcosa da porre su un orizzonte più lontano, almeno per quel che riguarda l’Europa. O ci sono anche in Europa bandi con requisiti per i capofila non troppo distanti da quelli che possediamo ora?

      Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Ciao Paolo,

      come sai bene, il panorama delle opportunità offerte dai diversi programmi di finanziamento della Commissione Europea è sconfinato e molteplici sono le condizioni di eleggibilità per rispondere ai bandi come capofila, o semplicemente per rispondere come partner.

      Dal punto di vista burocratico/amministrativo, ad esempio, non vedo nessun problema nella candidatura di SGI come capofila di una KA2 (Partenariati strategici) o una KA3 (Riforma delle politiche dell’educazione) Erasmus+.

      D’altra parte, per quanto riguarda altri programmi più complessi (es. Horizon2020), sebbene SGI assicura un forte impatto geografico e settoriale, non penso che ci siano ancora le condizioni per assumere ruoli da protagonisti. Questo, però, non esclude che, qualora venisse identificata una call interessante, SGI possa facilitare l’identificazione di un coordinatore e di altre organizzazioni partner tra i soci, inserendosi essa stessa come partner di progetto.

      Per questo motivo, direi che una volta chiuso il piano strategico annuale, la modalità operativa migliore consiste nel lanciare call interne, specificando ai soci le condizioni/modalità di partecipazione di volta in volta.

      ESEMPI CONCRETI:

      Call Erasmus+ KA2
      SGI intende presentare un progetto come capofila per un’edizione europea del Concorso Crowddreaming.
      Si ricercano:
      – una università o ente di ricerca per la fase di ricerca
      – una scuola o ente pubblico per la fase di implementazione

      In questo primo caso, i soci SGI sono invitati a candidarsi per le posizioni aperte nel partenariato italiano. SGI selezionerà i partner del progetto specifico in base alle informazioni contenute nel modulo di candidatura.
      I soci interessati non direttamente inseriti nel partenariato, potranno supportare la candidatura con una lettera di supporto. Ovviamente, oltre ad un eventuale partenariato italiano, ne dovrà essere costituito uno europeo in base alle caratteristiche del progetto stesso.
      Call Horizon2020 CULT-COOP
      SGI è interessata alla call su “Approcci Partecipativi e Innovazione Sociale nel settore culturale”
      Si ricerca un’ente capofila con esperienza nel settore.

      In questo secondo caso, SGI sta cercando un coordinatore, selezionato sempre in base alle informazioni fornite nel modulo di candidatura. Una volta selezionato, SGI collabora con il coordinatore alla definizione del partenariato italiano ed europeo. Inoltre decide, in base alle caratteristiche del bando e del progetto, se partecipare come partner o supportare la candidatura con un lettera.

  • Perché le Assemblee Online (6 comments)

    • Comment by Daniele Tumietto on May 2nd, 2016

      Condivido pienamente l’iniziativa di fare le assemblee via web. Ci sono da tenere presenti criticità, superabili per me, per quanto concerne i quorum e le maggioranze.

      Comunque vada penso che sarà un successo perchè è un caso di innovazione molto interessante ed utile per tanti in futuro.

      Comment by Paolo Russo on May 2nd, 2016

      Sono d’accordo: come e quando verificare quorum e maggioranze presentano delle criticità. Spero che su questi punti ci sarà un contributo critico attivo e costruttivo da parte dei molti soci che hanno competenze in materia e anche dagli altri, dato che il buon senso e la capacità di analisi non mancano al nostro interno.
      Mi piacerebbe che alla fine di questa assemblea fossimo in grado di offrire un “pacchetto” ad altre associazioni. O meglio diversi pacchetti con un livello di complessità adeguato alle diverse situazioni. Spesso cercare la risposta unica onnicomprensiva sia dal punto di vista giuridico che tecnologico fa perdere di vista la sostenibilità della sua attuazione. Io preferisco seguire la regola aurea della sicurezza: gli investimenti devono essere sempre commisurati al valore di ciò che si deve proteggere.

      Comment by Massimiliano Arena on May 7th, 2016

      Sono assolutamente d’accordo sul tenere le riunioni sul web che ci permette di essere presenti anche a migliaia di chilometri di distanza. Si addice inoltre alla nostra associazione questo modo innovativo di partecipazione.

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 17th, 2016

      Assolutamente d’accordo. Si possono e si debbono evitare gli spostamenti di persone sia per motivi pratici sia per dare un segnale alla PA.

      Comment by Giuseppe Silvi on May 17th, 2016

      Ottimo primo debutto che nel tempo favorirà la partecipazione.

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Suggerisco al nuovo direttivo di considerare la Piattaforma AIRESIS per votazioni online e non solo 🙂

       

  • Varie ed Eventuali (6 comments)

    • Comment by Cinzia on May 6th, 2016

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      Proporre per i giovani percorsi di volontariato certificati 

      Comment by Paolo Russo on May 6th, 2016

      Cinzia,
      questo è uno spunto molto interessante. Puoi fornirci qualche dettaglio in più o mandarci un link per approfondire, per favore?

      Comment by AGNESE ADDONE on May 18th, 2016

      Collaborazione con la rete CoderDojo

      I CoderDojo, in Italia e nel mondo rappresentano spazi importanti per l’alfabetizzazione e la consapevolezza digitale rivolti a bambine e bambini, ragazze e ragazzi fino ai 17 anni.

      Il movimento è open nella diffusione delle sue pratiche e nella collaborazione con altre associazioni.

      In Italia esistono oltre 150 sedi, radicate nel territorio dai grandi centri alle piccole e piccolissime realtà di provincia.

      Sarebbe auspicabile, e trova già positivo riscontro con alcuni club italiani, aprire una collaborazione con SGI, associazione con cui i CoderDojo condividono princìpi ed intenti costitutivi, sia per l’elaborazione di progetti comuni che per la realizzazione di eventi.

      Ad esempio, il ruolo avuto dal CoderDojo Quartu nell’ambito del concorso “I giovani co-creano” è stato significativo.

      Tale progetto di SGI, infatti, ha avuto un riscontro notevole a livello nazionale, ma il sostegno dato dal club CoderDojo a livello locale in Sardegna durante tutte le fasi del concorso, racconta esattamente quali sono le possibili sinergie tra SGI e le sedi locali dei dojo.

      Agnese Addone e Francesca Meloro (Champion dei CoderDojo Roma e Salerno, socie SGI)

      Comment by Paolo Russo on May 18th, 2016

      La mia esperienza con il Coderdojo Quartu è stata molto positiva. Abbiamo tanti elementi in comune. Sono assolutamente favorevole allo sviluppo di questa collaborazione.

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 20th, 2016

      Si potrebbe pensare ad istituire delle sezioni interregionali, per esempio del Triveneto con sede a Venezia o Padova?

      Comment by Paolo Russo on May 20th, 2016

      L’indicazione di capitoli regionali dell’associazione è, appunto, una indicazione. Ovunque si individui un ambito territoriale ottimale di una certa dimensione e ci siano persone che possano e vogliano operare con continuità sicuramente va bene.

  • Mozione 4: approvazione del regolamento per il rinnovo delle cariche sociali (6 comments)

    • Comment by Fulvio Ananasso on May 16th, 2016

      Dov’è la lista dei candidati so far?

      Comment by Fulvio Ananasso on May 16th, 2016

      OK, ho visto che sono nella sezione dell’Assemblea Straordinaria Online — ma siamo tornati al PCUS, con un unico candidato per ciascuna posizione? 🙂

      Comment by Paolo Russo on May 16th, 2016

      Auspicabilmente no, ma non possiamo neanche costringere la gente puntandole una pistola alla tempia.

      Probabilmente, il fatto che da quest’anno sia obbligatoriamente richiesto ai consiglieri un impegno attivo non del tutto indifferente in termini di tempo ha scoraggiato diverse persone.

      Ad ogni modo, ho inviato un reminder giusto un paio di ore fa per ricordare che ci sono ancora un paio di giorni per candidarsi.

      Comment by Massimo Arena on May 19th, 2016

      A mio avviso sarebbe stato meglio ampliare il numero dei consiglieri, alcuni dei quali senza un compito specifico, per potere contribuire in maniera trasversale alle attività dell’associazione . Ridurre il numero forse non è la soluzione per fare funzionare meglio il consiglio direttivo anche in considerazione del fatto che non tutti possono essere sempre presenti. Ma è solo un mio parere.

      Comment by Massimo Arena on May 19th, 2016

      A mio avviso sarebbe stato meglio ampliare il numero dei consiglieri, alcuni dei quali senza un compito specifico, per potere contribuire in maniera trasversale alle attività dell’associazione . Ridurre il numero forse non è la soluzione per fare funzionare meglio il consiglio direttivo anche in considerazione del fatto che non tutti possono essere sempre presenti. Ma è solo un mio parere.

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Massimo,

      la ratio di questa proposta di riorganizzazione si capisce meglio conoscendo la storia dell’associazione. Purtroppo, in assenza di deleghe precise a priori, abbiamo sempre avuto il problema, passare dal “è giusto, voto a favore” al “me ne prendo carico io”. Ti assicuro che ci abbiamo provato per anni, ma non ci siamo quasi mai riusciti. In teoria, è prevista anche la presenza di responsabili territoriali e di responsabili di gruppi di lavoro, che vengono coinvolti nei lavori del Direttivo. Il problema, poi, è sempre stato difficile trovarli per tanti motivi, alcuni pienamente comprensibili e altri un po’ meno.

      Perciò, si è pensato per i prossimi due anni di invertire la logica: piuttosto che eleggere consiglieri e poi vedere cosa possono fare, individuare un minimo di funzioni precise da garantire (e abbiamo chiesto per tempo se qualcuno pensava se ne dovessero aggiungere altre) e poi lavorare per creare le condizioni per un allargamento. L’auspicio è che tra due anni si sia riusciti a lavorare in maniera tale da far emergere “dalla base” la necessità di consiglieri per nuovi filoni di attività reali e consolidati.

      Aggiungerei anche la considerazione che, fortunatamente, molti di noi già lavorano in squadra. E anche in sostanziale allegria, vorrei aggiungere. È intrinseca nostro modo di lavorare la trasversalità. Poi, però un responsabile ci vuole che si assicuri di tirare le fila su ogni specifico argomento.

      Piuttosto, c’è sicuramente un prezzo da pagare in termini di una minore efficacia del Direttivo come luogo di dibattito e riflessione. Però ne siamo consapevoli e lo sforzo sarà di cercare di essere il più possibile in “Assemblea Permanente” per dibattere di più i temi strategici.

      Questa lunga risposta è per cercare di darti un quadro sul perché “storico” di certe scelte a fronte di tue legittime perplessità. L’invito è quello di continuare a partecipare – già hai iniziato a farlo nel gruppo sulla comunicazione – e poi penso che tutto verrà naturale.

  • 24 - Gestione del sito, presenza online e ufficio stampa (6 comments)

    • Comment by Sebastiano Paolo Lampignano on October 25th, 2016

      Non vorrei aggiungere nuove attività, quindi solo per contribuire alla definizione dello scopo.

      Potrebbe essere un’idea quella di provare a monitorare “cosa si dice di SGI” in rete, per avere qualche informazione in più sulla nostra proiezione pubblica.

      Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Innanzi tutto, complimenti per il nuovo sito! Veramente molto bello

      Attenzione alla funzione commenti! Da quello che leggo nel sito, gli ultimi commenti pubblicati mi sembrano SPAM a tutti gli effetti.

      Propongo di trovare un’altra soluzione per permettere ai soci o al pubblico di commentare, magari pubblicando gli stessi solo dopo l’approvazione della redazione, e di utilizzare lo spazio in hompage per un feed dal canale YouTube

      Comment by Paolo Russo on October 27th, 2016

      Segnalati sia i complimenti che il problema sullo spam a Marco Calvo che gestice il sito.

      Comment by Marco Calvo on October 27th, 2016

      Grazie per la segnalazione. I commenti in realtà sono già moderati, gli spammer hanno sfruttato una vulnerabilità che credo sia stata superata dall’ultima patch. Ora li ho cancellati.

      Comment by Paolo Russo on November 11th, 2016

      Non dobbiamo dimenticarci della newsletter. Nel suo piccolo ha sempre portato feedback positivi da parte dei soci. Finora è andata avanti grazie alla abnegazione di Eugenio Minucci, che non ringrazieremo mai abbastanza, però Eugenio comincia ad avere difficoltà e comunque, anche lì ci sarebbe bisogno di un piano redazionale sostenibile.

      Comment by Marco Miglianti on November 18th, 2016

      Riguardo a questo punto,non so quale sia lo strumento informatico usato per le newsletter.

      Martedì scorso (15/11) ho partecipato a una riunione informatica organizzativa dove è stata affrontata questa una problematica. Lo strumento usato in quella sede è PHPList e cercando un po’ in rete mi sembra molto usato. Studiandolo, mi è parso molto valido per le analisi del dopo invio ma l’associazione che lo sta usando ha lamentato problemi di poca flessibilità nella fase di preparazione invio, ovvero hanno bisogno di far elaborare gli invii da più persone ma non vogliono siano amministratori, e il programma non ha una buona gestione dei ruoli. Come soluzione possibile ho individuato un plugin che espone delle REST API, consentendo così di demandare al gestionale la preparazione degli invii e lasciando solo la parte invio e statistiche a PHPList.
      Stiamo anche valutando altri prodotti, anche se la base dati è di circa 50.000 mail quindi la migrazione la teniamo come ultima soluzione.

      Se interessa vi terrò informati.

  • 10 - Videopresentazione SGI (5 comments)

  • 29 - La responsabilità per e dei nuovi automi (5 comments)

    • Comment by Guido on October 25th, 2016

      Il documento mi sembra perfetto ma eliminerei i riferimento al diritto penale, almeno per ora. La responsabilità penale è qualcosa di troppo legato all’umanità dell’agente.
      Come semplice modalità operativa forse è meglio partire prima dalla responsabilità civile e solo dopo indagare anche quella penale.

      Comment by Guido on October 25th, 2016

      Ottimo. Mi sembra una scheda riepilogativa più che buona

      Comment by Sebastiano Paolo Lampignano on October 25th, 2016

      La questione del penale è effettivamente un problema non di poco conto e sono d’accordo. Penso che il gruppo di lavoro, allo start up, debba definire il perimetro in modo da seguire con maggiore attenzione i segmenti selezionati.
      Grazie mille Guido

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Concordo. L’ambito in cui vi muovete è uno dei tanti nei quali sono incompetente, ma proprio per questo vi sto seguendo con grande curiosità e vi ringrazio del lavoro che state facendo.

      Comment by Sebastiano Paolo Lampignano on November 4th, 2016

      Per coloro i quali volessero leggere ulteriori punti di vista e ricerche internazionali, su suggerimento di Nicola Guarino e Guido D’Ippolito, segnalo i seguenti documenti:

      http://www.politico.eu/article/should-a-driverless-car-kill-the-kid-or-the-retiree-future-of-driving/

      http://www.academia.edu/29344788/The_Ethics_of_Algorithms_Mapping_the_Debate

      Buona lettura.

       

  • 37 - WISTER (5 comments)

    • Comment by tiziana medici on October 18th, 2016

      vi invito a lasciare commenti e apportare contributi. grazie

      Comment by tiziana medici on October 18th, 2016

      vi invito a modificare, suggerire emendare sul gruppo competenze

      Comment by Paolo Russo on October 23rd, 2016

      La pagina illustra molto chiaramente i piani delle WISTER per l’immediato futuro. E questo è molto utile per capire dove questa rete a cui siamo sempre stati vicini stia andando. Però, il grosso di quanto riportato concerne decisioni e attività interne alla rete. Io penso che qui ci dovremmo concentrare di più sulle attività dove SGI e WISTER si possono intersecare e regalarsi reciproco valore aggiunto. Un po’ sulla falsariga di quanto proposto dal gdl CoderDojo, per fare un esempio. La proposta finale mi sembra che sia più una cosa interna alle WISTER che qualcosa sulla quale si possa lavorare all’interno di un gruppo SGI. Fermo restando che sono tutte decisioni indispensabili e che forse permetterebbero finalmente di capire anche che tipo di rapporto le WISTER vogliono avere con SGI.

      Comment by Francesca on October 27th, 2016

      Credo che capire se questa decisione strategica possa diventare realmente operativa sia il perno su cui ruota tutto il resto.

      Prendere decisioni, applicarle e sperimentarle avrebbe dovuto essere il primo Step. Senza quello, tutte le proposte dei gruppi di lavoro di Vico restano solo una (meravigliosa) proclamazione d’intenti.

      Comment by Paolo Russo on October 29th, 2016

      Io credo però che qui dovremmo concentrarci su quali iniziative targate WISTER noi come SGI possiamo o vogliamo sostenere. Banalizzando un po’ per evitare la mia usuale logorrea, a me piacerebbe che le WISTER che sono anche nostre socie arrivassero con una proposta del genere: “Delle n iniziative WISTER che abbiamo in programma per il 2017, ci piacerebbe realizzare queste 3 con SGI perché…”.

      Come SGI non vedo come potremmo mettere bocca sulla organizzazione di una realtà come le WISTER, alle quali siamo affezionatissimi, ma che è esterna a noi e, soprattutto, vuole restare esterna a SGI, dato che saranno ormai almeno un paio di anni che si è proposta una convergenza e non c’è mai stato nessun feedback concreto al riguardo. Il che va benissimo, ma allora dobbiamo ragionare come si sta cominciando a fare con per esempio con i CoderDojo: ciascuna delle due reti (considero anche SGI una rete per molti versi) ha un suo programma: vediamo dove ci sono intersezioni e sinergie e su quelle costruiamo iniziative e progetti insieme.

  • Consigliere addetto al Coordinamento degli Eventi (5 comments)

    • Comment by Flavia Marzano on May 16th, 2016

      Concordo sull’idea di fare un gruppo di lavoro e ancora di più sulla necessità di coordinamento con il gruppo comunicazione.

       

      Comment by Paolo Russo on May 17th, 2016

      Sono assolutamente d’accordo anche io. Ma vale in generale per tutti. L’idea dietro alla nuova struttura del Direttivo è che ciascun consigliere si faccia prima di tutto carico di far nascere un team di 2-3 persone per gestire le attività relative al proprio tema di competenza. È indispensabile per crescere. Così come diventa indispensabile coinvolgere parallelamente molto di più l’intero corpus dei soci sulle decisioni strategiche, sfruttando la possibilità di discutere online. Anche questo costerà fatica, perché vogliamo sempre tutti la e-partecipation, ma poi in genere abbiamo sempre qualcosa di più urgente da fare che e-partecipare. Però ci arriveremo piano piano.

      Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Questa è un’ottima impostazione Paolo … Nella mia esperienza, la rete wister lo ha dimostrato appieno

      Comment by Franca Nardi on May 24th, 2016

      Ma tutte queste donne meravigliose impegnate in tanti progetti … secondo me potrebbero anche usufruire di membri supplenti, laddove per motivi diversi non fossero in alcuni momenti disponibili. Certamente un gruppo di lavoro sarebbe molto più efficace ma spesso abbiamo visto che non è sempre reperibile sul campo! Forse dei supplenti …

       

      Comment by Paolo Russo on May 24th, 2016

      Ciao Franca,
      creare questi piccoli gruppi di lavoro sarà di gran lunga la prima priorità di ciascun nuovo consigliere, proprio per fare tesoro degli errori del passato.
      Certo, il fatto che per la maggior parte delle cariche ci sia stato un solo candidato non è di ottimo auspicio, ma è anche vero che alla fin fine siamo una novantina di soci, di cui solo 87 candidabili. Quindi alla fin fine circa il 15% dei soci si è candidato, che non è malaccio tutto sommato. Anche considerando che con la natura più esecutiva delle cariche ci si impegna ad una discreta mole di lavoro per i prossimi due anni.

  • Convocazione (5 comments)

    • Comment by Altheo Valentini on November 21st, 2016

      Intanto e per sicurezza.. presente!
      Buona assemblea online a tutti noi

      Altheo

      Comment by Guido on December 9th, 2016

      Presente anch’io

      Comment by Francesco M. Galloppa on December 9th, 2016

      Preeesente.

      Comment by Daniele Tumietto on December 12th, 2016

      presente

      Comment by Angelo Buongiovanni on December 12th, 2016

      Presente

  • 1.4. Iniziativa 3 – Rete Wister (4 comments)

    • Comment by Arnaldo Dovigo on May 18th, 2016

      Ho partecipato molto volentieri alla stesura dell’ebook, che continuo a vedere citato qua e là, oltre che essere stato oggetto di una presentazione a Trieste, dove vivo, assieme alla mia vicesindaca, perché le pariopportunità passano non solo ma anche attraversol’uso corretto, che non vuol dire esasperato, del linguaggio di genere.

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 18th, 2016

      Non si scrive, né parla abbastanza dei pericoli che gli adolescenti figli di una generazione che non ha conosciuto i Social Media possono correre in rete. Ben vengano quindi ebook come questo e la pubblicizzazione alla Camera.

      Comment by Arnaldo Dovigo on May 18th, 2016

      Sulla violenza sulle donne non si scriverà mai abbastanza finché anche una sola donna la subirà.

      Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      a breve sarà pronto l’eBook Yes WE_STEM e lo presenteremo in pompa magna ovunque possibile

       

      F

  • 21 - Alfabetizzazione Digitale (CoderDojo) (4 comments)

    • Comment by Paolo Russo on October 24th, 2016

      Questa proposta mi trova completamente d’accordo.

      E all’interno di questo ragionamento poi probabilmente torna anche più facile la ridefinizione del nome del gruppo proposta due paragrafi sopra.

      Comment by marco vigelini on October 26th, 2016

      Sottolineo l’importanza di rinominare il gruppo di lavoro da CoderDojo ad Alfabetizzazione Digitale

      Comment by Paolo Russo on October 26th, 2016

      Ciao Marco.

      Non vedo problemi nel rinominare il nome del gruppo, dato che quelli assegnati al momento li ho dati io come mere etichette (possibilmente corte) al solo scopo di classificare in qualche modo riconoscibile i gruppi.

      “Alfabetizzazione digitale” va benissimo, ma sarei curioso di sapere il perché di questo nome e anche perché lo valutate a fianco di “Cultura digitale” come alternativa. Sono scelte che hanno chiaramente dietro un ragionamento che mi piacerebbe conoscere un po’ di più per capire meglio ciò che proponete.

      Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Nelle politiche e comunicazioni europee sul Digital Single Market i due termini “Digital Literacy” e “Digital Culture” stanno ad indicare due aree d’intervento differenti.

      Infatti, sebbene nella lingua italiana “Cultura Digitale” potrebbe anche includere “Alfabetizzazione Digitale”, lo stesso non vale in inglese.

      Tra le due opzioni, in questo contesto, reputo più opportuno adottare la denominazione “Digital Literacy”e quindi “Alfabetizzazione digitale”

  • 17 - Big-GIM/UNINFO (4 comments)

    • Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Salve,

      è possibile pubblicare qui il link per la registrazione alla mailinglist “big-gim”?

      Grazie in anticipo

      Altheo

      Comment by Sergio Farruggia on November 5th, 2016

      Altheo, con ritardo (sorry) eccomi,  questo è il link:

      https://groups.google.com/forum/#%21forum/big-gim

      Mentre i post pubblicati in tema di GIM e gdl UNINFO sono fruibili sul sito  http://www.big-gim.it/

      Comment by Sergio Farruggia on November 6th, 2016

      Questa iniziativa, che parrebbe riservata agli addetti ai lavori del mondo della geo-ICT “rischia” di essere “una bella opportunità e il tipico esempio di come possiamo lavorare all’interno di SGI per creare valore gli uni per gli altri (Paolo dixit)”.
      Infatti, Daniele si è proposto per approfondire la possibilità che SGI -a partire dall’esperienza “Big-GIM”- stipuli un accordo con UNINFO che permetta di avere accesso reciproco ad attività istituzionali (commissioni di studio, gruppi di lavoro ad esempio).

      Personalmente non nascondo un’emozione di compiacimento nel  vedere l’iniziativa “big-GIM” (www.big-GIM.it) generare altre opportunità per  SGI.

      Manterrei l’iniziativa di Daniele all’interno di questo gdl, estendendone le finalità, modificando il suo nome per es. come “Partecipazione a UNINFO” e, ovviamente, prevedendo un coordinamento tra tutte le collaborazioni che -spero- prenderanno forma.

      Ma ci possono senz’altro essere altri percorsi possibili. Benvenuti i commenti.

       

       

      Comment by Paolo Russo on November 7th, 2016

      Per ora ho rinominato la pagina BIG-GIM/UNINFO per dare evidenza ai due temi. Poi magari troverete un nome definitivo anche all’interno di un lavoro più generale di sintesi e aggregazione che dobbiamo senz’altro fare.

  • Tesoriere (3 comments)

    • Comment by Emma on May 17th, 2016

      Per accendere una bella discussione comunico ufficialmente che Alessandra Arcese mi ha fregato il posto iohihi ehm SCHERZO invece volevo fare un endorsement in qualità di precedente e ancora attuale tesoriera rassicurandovi che sono fuggita con la cassa e sopratutto che Alessandra è una persona molto precisa e professionale e sono sicura che farà un ottimo lavoro anche meglio di quanto fatto da me in questi anni 🙂 quindi votatela perchè 1) così le sbologno sta gatta da pelare della tesoreria ihihi 2) è donna di fiducia della presidente e quindi merita 🙂 3) è una brava persona e sopratutto vi posso assicurare che con i livelli di movimentazione cassa che conoscete perchè sono PUBBLICI anche volendo farebbe poca strada all’estero ihihi

      IN BOCCA AL LUPO ALE (non so se si può dire ma…IO TI SOSTENGO)

       

       

      Comment by Alessandra Arcese on May 20th, 2016

      Grazie per le belle parole  e per il sostegno, Emma…che spero davvero di dimostrar di meritare 🙂

      Non sarà semplice “sostituirti” ma cercherò di mettere a disposizione  un po’ del mio sapere “economico” ma soprattutto attingerò alla fiducia che conto di guadagnarmi sul campo!

      Riguardo la mole delle finanze di SGI, ecco…non finiremo sui Panama Papers…non per ora! Buon voto a tutti! 🙂

       

      Comment by Franca Nardi on May 24th, 2016

      Sono felice che Alessandra Arcese sia tra i candidati alle cariche di Stati Generali, perché la conosco come persona piena di vivacità e carica positiva!

  • Votazione per rinnovo cariche (3 comments)

    • Comment by Marco Calvo on May 23rd, 2016

      Io non ho il PIN…

      Comment by Marco Calvo on May 23rd, 2016

      Il Coordinamento di progetti, studi e ricerche è l’unico ruolo che ha più candidati. Posso votare un solo coordinatore, ma poiché le energie non bastano mai, spero che a elezioni concluse tutti i candidati decidano comunque di farsi carico di qualche progetto.

      Comment by Franca Nardi on May 24th, 2016

      Le persone votate le conosco e sono certa delle loro competenze, le alternative al Consigliere addetto al coordinamento non ho avuto il piacere di conoscerle.

  • 1.5. Iniziativa 4 – Accordo di Rete per la creazione della Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School (2 comments)

    • Comment by Alessandra on May 19th, 2016

      Vorrei partecipare attivamente alle riunioni di diculther, ho già avanzato la mia candidatura.

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Ciao Alessandra,

      il punto di coordinamento per le nostre attività e discussioni lo stiamo spostando da Moxtra su Telegram, sia perché – ahinoi e buon per loro – da giugno Moxtra riduce di molto i servizi base gratuiti sia per uniformare un po’ il modus operandi tra tutti.

      Ti aggiungo al gruppo (se già non ci sei) e partiamo da lì. Questo vale per chiunque fosse interessato. Sono in cantiere diverse attività nuove su questo filone e c’è bisogno di aiuto.

  • Consigliere addetto al Coordinamento di Progetti, Studi e Ricerche (2 comments)

    • Comment by Flavia Marzano on May 19th, 2016

      Che meraviglia di candidati… grazie!

      Chiunque sarà eletto sarà una buona cosa e chiederei agli altri due di collaborare con chi vince 🙂

      Comment by Paolo Russo on May 19th, 2016

      Io direi che chiunque verrà eletto sarà da ritenersi fortunato rispetto agli altri consiglieri perché si ritrova il primo compito critico già risolto: la costituzione di un team. Anche in considerazione del fatto che ci sono già altri due soci disponibili a dare una mano, ma che non se la sentono di garantire una continuità sufficiente a fare da coordinatori.

      Tra l’altro, avevamo riflettuto abbastanza se individuare un consigliere solo per i tre temi o spacchettarli. Dovrebbe essere facile trovare come dividere il carico di lavoro.

  • 19 - ASVIS (1 comment)

    • Comment by Sergio Farruggia on November 7th, 2016

      Inserisco qui un aggiornamento riguardo al Goal 11, come spunto anche per stimolare il dibattito in generale sulla partecipazione di SGI a questa iniziativa.

      Il 18 ottobre, si è svolta la riunione di questo gdl. Ho partecipato da remoto, come rappresentante di SGI.

      Richiamo di seguito i punti essenziali trattati. Gli aderenti SGI a questo gdl hanno ricevuto il verbale della riunione e tutto il materiale distribuito, attraverso la mailing list “gdl”. Mi sono premurato di controllare che tutti i soci SGI che partecipano a questo gdl fossero inseriti in tale lista.

      Tema principale dell’incontro: l’organizzazione delle attività del gdl 11 per la stesura del documento “Strategia per lo sviluppo urbano sostenibile”, completa di roadmap. Il documento sarà rilasciato per la pubblicazione il 31.1.2017.

      Punto qualificante dell’impostazione proposta dal coordinatore e condiviso dai partecipanti è: “su questo documento va incardinata l’Agenda urbana nazionale, come proposto nel Rapporto ASViS 2016” (pag. 84).

      E’ stato distribuito un indice del Rapporto (bozza proposta dal coordinatore, consolidata con il contributo di diversi partecipanti).

      Il coordinatore nei giorni successivi ha assegnato, sulla base delle disponibilità, il coordinamento di ogni  capitolo a un referente del gdl.

      Mi è stato proposto di seguire la stesura del capitolo 11 “Transizione digitale. Target 9.c accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione“.

      Su questo argomento è mia intenzione contribuire con apporti relativi all’Informazione Geografica, come segnalato in riunione.

      Invito chi fosse interessato a collaborare su questo tema, del gdl 11 o di altri gdl, a contattarmi. La redazione di una prima bozza del capitolo dovrà essere pronta per fine novembre.

  • Consigliere addetto a Coordinamento della Comunicazione (1 comment)

    • Comment by Marieva Favoino on May 17th, 2016

      Ottimo programma Nicoletta! Sostengo la tua candidatura 👍

  • Presidente (1 comment)

    • Comment by Flavia Marzano on May 17th, 2016

      Aggiungo queste slide per chi vuole capire di più http://www.slideshare.net/flavia.marzano/flavia-marzano-camera-dei-deputati-partecipazione-e-attivismo-digitale

  • 9 - E-book per Quinquennale (1 comment)

    • Comment by Flavia Marzano on November 23rd, 2016

      Mi sembrava di avere aderito a questo gruppo ma il mio nome non c’è… add please

  • 1.6. Iniziativa 5 – Partecipazioni Istituzionali (1 comment)

    • Comment by Arnaldo Dovigo on May 18th, 2016

      Molto contestata come inutile da alcuni, ma se non si comincia si sta fermi.

  • 13 - Consultazione Beni Culturali Intangibili (1 comment)

    • Comment by Altheo Valentini on October 27th, 2016

      Vorrei qui sottolineare anche il fondamentale contributo di Stefania Zardini Lacedelli, responsabile del progetto DOLOM (http://bit.ly/2dNUjA1) Museo Virtuale delle Dolomiti

  • 34 - Formazione per progetto ASAP (1 comment)

    • Comment by Paolo Russo on November 4th, 2016

      Ripeto qui considerazioni espresse per la OpenGeoData School.

      Ho inserito questa iniziativa all’interno dell’area Education, ma non è scontato che sia giusto. E’ un corso, ma il tema riguarda il supporto alla PA..

      Cosa vogliamo fare?

      Consideriamo nell’area Education anche i corsi, indipendentemente dal tema specifico? Oppure consideriamo solo le nostre iniziative che hanno come beneficiario il settore Education? La risposta deve tenere in considerazione anche come vogliamo configurare in futuro l’associazione. Se decidiamo di separare le attività di volontariato dai servizi, allora si deve pensare che i corsi andranno ad essere gestiti in qualche modo dalla società strumentale e quindi sarebbe meglio tenerli fuori dall’area Education.

      Pareri?

  • 38 - Supporto strategico alle PA locali e regionali (1 comment)

    • Comment by Paolo Russo on October 22nd, 2016

      Copio qui un utile commento che Franca Nardi ha postato su un paragrafo pertinente della relazione annuale della scorsa assemblea. Credo che sia utile parlarne qui, chiedendoci se non sia il caso di allargare l’ambito di intervento anche alle PA centrali e alle agenzie governative.

      Scrive Franca:

      “Mi piacerebbe inserirmi nel programma come partecipante a PA centrale (Ministero degli Esteri) dove c’è molto lavoro da fare ma purtroppo non ci sono competenze adeguate in particolare di programmazione.

      Le tappe necessarie sarebbero quelle di:

      formazione sulle normative attuali, programmazione di un processo di aggiornamento progressivo, promozione attraverso convegni e incontri di un coordinamento di iniziative con altre PA.”

  • Mozione 2: Approvazione del Bilancio consuntivo 2015 (1 comment)

    • Comment by Emma on May 2nd, 2016

      Carissimi questo è il bilancio dello scorso anno redatto e verificato con il nostro amministratore contabile se volete maggiori informazioni o delucidazioni sulle singole voci siamo a vostra disposizione 🙂

  • 20 - DiCultHer School (1 comment)

    • Comment by Marco Vigelini on October 28th, 2016

      Sarebbe interessante trovare un punto di incontro per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’avvicinamento all’arte da parte della fascia di età dei ragazzi che seguono le iniziative CoderDojo et similari

  • 1.9. Iniziativa 8 – Disseminazione e Networking (1 comment)

    • Comment by Eleonora Zaccheroni on May 17th, 2016

      Solo una correzione: penso che “Che si terrà da domani” sia un refuso da “copia e incolla”

       

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