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25 – U.Labs

1 Leave a comment on paragraph 1 0 Antefatto

2 Leave a comment on paragraph 2 0 “Viviamo in un’epoca di profondi cambiamenti nella quale qualcosa sta finendo e morendo e qualcos’altro sta cerando di nascere. Sta morendo una civiltà costruita sulla mentalità che “io meglio di tutti”, che “più grande è, meglio è” e su decisioni collettive basate sugli interessi di pochi, che ci hanno portato a risultati che nessuno singolarmente avrebbe mai voluto. Quello che sta nascendo non è ancora ben chiaro. E’ un futuro che richiede di saperci connettere alla nostra umanità più profonda, per scoprire chi siamo veramente e che cosa vogliamo diventare come società” (cfr. Otto Scharmer e Katrin Kaupfer in “Leadership in un futuro che emerge” Franco Angeli Editore, Milano 2015,p.24)

3 Leave a comment on paragraph 3 0 E’ il punto di partenza dell’appassionato lavoro e dell’azione di ricerca sociale di Otto Scharmer del M.I.T. – Massachusetts Institute of Technology, un’istituzione nota per essere polo d’avanguardia nel mondo per la capacità di coniugare saperi, ricerca ed innovazione con i contesti sociali ed economici di riferimento e così rispondere in modo creativo ed efficace alle sfide più pressanti della società.

4 Leave a comment on paragraph 4 0 La posta in gioco è lo sviluppo di un nuovo sistema sociale – e di relazioni – che ‘impara dal futuro’ e per questo più adeguato alle esigenze emergenti, capace di attuare un cambiamento diffuso e profondo delle diverse dimensioni sociali, in modo integrale e trasversale ai diversi settori e contestuale alle molteplici dimensioni dell’essere (personale, di gruppo, di organizzazione e di sistema).

5 Leave a comment on paragraph 5 0 Gli attuali modelli, paradigmi, strutture organizzative risultano spesso e sempre di più obsoleti e, quindi, palesemente inadeguati a gestire la complessità della realtà. Occorre, quindi, invertire la direzione e ‘connettere’ la realtà di un’organizzazione (e in essa delle persone, delle loro relazioni e dell’intero sistema) alle sue più elevate possibilità future, per costruire un contesto favorevole al loro dispiegarsi ‘prima del loro emergere’, apprendendo così dal ‘futuro che emerge’.

6 Leave a comment on paragraph 6 0 Per fare questo Otto Scharmer ha sistematizzato un ‘percorso a U’ che ha inizio con l’osservare la realtà, con uno sguardo libero da modelli del passato, procede – sul fondo della U – con il ritirarsi e riflettere, per permettere alla conoscenza interiore di emergere e giungere a una comprensione profonda della questione posta in gioco, per poi concretizzarsi in un’azione agile e rapida, per mettere a prova di realtà le conoscenze e le intuizioni profonde acquisite.

7 Leave a comment on paragraph 7 0 La Theory U è, dunque, un framework di riferimento per attivare processi di cambiamento e, in particolare sostando nel punto più in basso della U, e si crea uno spazio di contatto profondo e connessione tra quel che accade nella realtà e la parte più intima di noi e delle organizzazioni delle quali siamo parte, per lasciar emergere una rinnovata consapevolezza di chi realmente siamo, cosa vogliamo realizzare e come desideriamo farlo.

8 Leave a comment on paragraph 8 0 Il MOOC del MIT

9 Leave a comment on paragraph 9 0 Dopo le prime due edizioni del 2015, giovedì 8 settembre scorso è partita una nuova edizione di  U.lab: Transforming Business, Society and Self, un significativo esperimento di connessione globale in un movimento che persegue l’innovazione sociale coltivando la capacità di “imparare dal futuro” e di scorgere e a far emergere un nuovo futuro, piuttosto che fermarsi agli apprendimenti derivanti dall’esperienza passata o, al più, da quella presente.

10 Leave a comment on paragraph 10 0 Otto Scharmer e l’equipe del Presencing Institute del MIT di Boston hanno quindi proposto un viaggio, un MOOC (Massive On line Open Course) al quale nel mondo si sono iscritte circa 75.000 persone in 190 paesi. Si sta configurando, così, un grande movimento globale di change makers che hanno scelto di condividere un metodo, una pratica, una postura, in grado di dare struttura e forza ai loro progetti di cambiamento e di innovazione sociale adottando un approccio davvero sistemico e radicandoli profondamente dentro di noi come singoli e come gruppi.

11 Leave a comment on paragraph 11 0 ULab in SGI

12 Leave a comment on paragraph 12 0 In circa una decina di soci SGI stiamo partecipando al MOOC ULab (condividendo anche delle sessioni in presenza) con l’intento di apprendere e sperimentare direttamente un metodo – e direi una filosofia – che riteniamo utile per ciascuno di noi e per SGI, per trovarsi arricchiti da questo percorso condiviso al fine di dare vita a nuovi progetti  o maggiore corpo a quelli che abbiamo già in campo ritenendo che possa, se condiviso anche da altri, diventare una modalità abituale di lavoro all’interno dell’associazione.

13 Leave a comment on paragraph 13 0 Inoltre, poiché nel mondo molti stanno dando vita a ULab dedicati alla esplorazione e alla ricerca di soluzioni a temi e problemi emergenti nelle amministrazioni pubbliche e nelle strutture di governo (v. ad esempio l’esperienza in corso con il governo scozzese), immaginiamo che anche in ambito SGI ci si possa fare, in futuro, animatori di analoghe iniziative verso e all’interno di amministrazioni pubbliche che desiderano avviare progetti di innovazione sociale.

14 Leave a comment on paragraph 14 0 Il gruppo delle persone che stanno partecipando al MOOC utilizzeranno la Theory U, e in particolare la fase dedicata alla prototipazione nell’ambito dell’ULab al quale stanno partecipando, per esaminare l’attuale mission dell’associazione in maniera da avere una riflessione pronta in occasione della celebrazione del quinquennale del 24 novembre. In questo modo metteranno a servizio dell’associazione il lavoro in corso.

15 Leave a comment on paragraph 15 0 Proprio l’incontro del 24 novembre potrebbe essere l’occasione per avviare un nuovo ULab in SGI da far iniziare con una fase di co-initiating e di primo observing da condurre proprio in occasione della nostra celebrazione e da continuare poi per arrivare a una configurazione evolutiva di Stati Generali dell’Innovazione.


16 Leave a comment on paragraph 16 0 Coordinatore: Myriam Ines Giangiacomo

17 Leave a comment on paragraph 17 0 Partecipanti: Fulvio Ananasso, Sandro Bologna, Roberta Bortolucci, Piero Dominici, Francesco Maria Galloppa, Tiziana Medici, Marco Menghini, Laura Nanni, Renzo Provedel, Paolo Russo, Giuseppe Silvi

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Source: http://assembleasgi2016.crowddreaming.academy/assemblea-straordinaria-novembre-2016/forum/25-u-labs/