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21 – Alfabetizzazione Digitale (CoderDojo)

1 Leave a comment on paragraph 1 0 Sviluppare programmi comuni con la galassia CoderDojo

2 Leave a comment on paragraph 2 0 Premessa

3 Leave a comment on paragraph 3 0 Le attività dei club coderdojo non ruotano solo intorno all’apprendimento del pensiero computazionale ma, a seconda della sensibilità e delle passioni delle persone che li animano localmente – basati sempre sui principi fondanti di “collaborazione, inclusione e gratuità” – si configurano come piccoli, grandi laboratori di  innovazione sociale che lavorano sempre, non solo in occasione di settimane tematiche, e che affrontano grandi temi come il digital divide, la promozione della partecipazione delle ragazze e la loro incentivazione verso le carriere di studio STE(A)M, la promozione dell’uso consapevole della tecnologia, della rete e dei new media, la lotta al cyberbullismo, la collaborazione e il team building.

4 Leave a comment on paragraph 4 0 Pertanto, grazie alla precisa localizzazione territoriale di ogni singolo club, le attività proposte riescono a raggiungere diversi target (bambini, adolescenti, insegnanti, adulti) che orientano anche gli indirizzi di ogni coderdojo. A tal proposito si veda il punto 5.

5 Leave a comment on paragraph 5 0 A questo grande punto di forza, che accomuna più o meno tutti i club italiani, si accompagna la grande difficoltà di fare fronte a spese imprescindibili per portare avanti i laboratori: dal noleggio di attrezzature tecnologiche all’acquisto di materiale fisico di varia natura (spillette, trofei, cancelleria, schede di prototipizzazione, robottini, elettronica di basso consumo, giusto per citare i più diffusi), ogni club riscontra sempre difficoltà pratiche, per cui si ricorre all’autotassazione (il che rappresenta un grosso limite).

6 Leave a comment on paragraph 6 0 Proposte

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  • Variazione del nome del gdl 21, da Coderdojo a “Alfabetizzazione digitale”, “Cultura digitale” o simili, in modo da non limitare il raggio di azione alle attività tipiche dei club coderdojo, e soprattutto per aprirsi ulteriormente ai territori in cui ogni club opera.
  • Coinvolgimento dei club coderdojo italiani nella promozione e divulgazione sia della SCUD (Settimana delle Culture Digitali, nel 2017 alla II edizione) che del concorso #CrowdDreaming”, per la realizzazione dei monumenti digitali (coinvolge il mondo della scuola).
  • Accorpare in una macro area “Education” (o nome simile) tutti i gruppi di lavoro affini (come Diculther, crowddreaming, invasioni digitali ed eventuali altre proposte che possano riempire il vuoto associativo nel settore della formazione, a tutti i livelli), mantenendo, però, ognuno la propria autonomia operativa, cercando di coordinarsi con altre aree omologhe. Ci vorrebbe un coordinatore unico dell’area, se la proposta viene accolta dagli altri gdl e dai soci.
  • SGI si propone come canale “istituzionale” per provare ad accedere a bandi e opportunità per finanziare una parte delle attività dei club locali (vedi Google Grant 2016).
  • Come gdl, dunque, ci impegniamo a promuovere le seguenti attività di alfabetizzazione digitale (per bambini e non), come già realizzate e proposte localmente da alcuni di noi:
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  • Family Creative Learning: il progetto tende a coinvolgere e a rendere partecipi al laboratorio anche i genitori del nativo digitale, agevolando inoltre un apprendimento condiviso tra i componenti della famiglia stessa e tra le altre famiglie partecipanti: i ragazzi possono ricoprire il ruolo di supporto all’apprendimento all’interno dei propri nuclei familiari e far scoprire ai genitori che il computer non deve essere visto solo come una scatola nera, ma come un’opportunità per l’intera famiglia (esperienza di Allumiere qui);
  • Cyber-bullismo e sicurezza in rete: proporre durante i laboratori sessioni “parallele” per genitori sul “buon” uso di internet, dei social network e dei giochi on line. Per i bambini proporre laboratori che attraverso il gioco possano avvicinarli a tematiche sensibili e delicate come quelle del cyber-bullismo;
  • Attivita’ di mentoring di ragazzi per adulti: ribaltare la logica di conduzione dei laboratori permettendo ai ragazzi di “salire in cattedra” ed avvicinare gli adulti alle nuove tecnologie, magari pensando anche ad un tipo di pubblico legato alla PA;
  • Inclusione sociale e digitale per anziani: stessa logica di cui sopra ma ristretta ai nostri anziani. CoderDojo Allumiere ha gia’ tenuto una sessione del genere proiettando il famoso video del maestro Manzi che teneva lezione a dei nonnini… che erano proprio di Allumiere!
  • DojoCon regionale: per migliorare le competenze e il coinvolgimento dei mentor Invece di fare un evento in persona si potrebbe pensare di fare delle sessioni online
  • TeacherDojo – online: Simile a quanto fatto da CodeDojo Roma creare un percorso per gli insegnanti e gli animatori digitali per la diffusione dei metodi e attività nelle scuole di ogni ordine e grado
  • Attività di comunicazione per l’aumento della consapevolezza tecnologica nei ragazzi
  • Seminari di alfabetizzazione digitale per adulti basati sul principio dell’apprendimento attraverso le attività e della co-creazione (esperienza di Salerno qui)

9 Leave a comment on paragraph 9 0 Coordinatore: Francesca Meloro

10 Leave a comment on paragraph 10 0 Partecipanti: Agnese Addone, Stefania Bassi, Elìa Bellussi, Matteo La Bella, Gabriella Paolini, Giuseppe Pirlo, Anna Trolese, Marco Vigellini

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Source: http://assembleasgi2016.crowddreaming.academy/assemblea-straordinaria-novembre-2016/forum/education/21-coderdojo/